Tag: Web Design

  • Web Design: dizionario per principianti

    Ecco una piccola guida per Non-Designer ai termini più diffusi ed usati nel Web Design, perché relazionarsi con un grafico per la prima volta potrebbe essere un po’ stressante, dal momento che inizierete a sentire termini come layout, mockup e responsivo…
    Niente paura… proprio per questo abbiamo pensato ad un piccolo dizionario con i termini essenziali e più usati che vi aiuteranno a comunicare al meglio con il vostro Web Designer!

    ALLINEAMENTO

    Iniziamo con un termine facile: lo avrete sicuramente già sentito ed usato in merito alla formattazione di un testo: allineato a sinistra, destra, giustificato o centrato.
    Bene, sappiate che allineamento può esse applicato a qualsiasi elemento che compone una pagina web!

    BRANDING E BRAND IDENTITY

    Molte persone credono che il termine Branding sia una sorta di sinonimo di logo. Invece indica una vasta gamma di opzioni, che vanno dal sito web ai biglietti da visita, dalla carta intestata a qualsiasi altro gadget usiate per pubblicizzare la vostra attività.
    Il Branding presenta il vostro business ai clienti e vi rende individuabili al primo colpo d’occhio. E’ importantissimo che il vostro Web Designer comprenda la vostra attività e lo spirito che volete comunicare, per creare una Brand Identity forte e presente in ogni aspetto della vostra comunicazione verso il mondo.

    COLOR SCHEME (SCHEMA COLORE)

    Un Color Scheme è una selezione di colori che vengono usati insieme. I colori di uno schema devono essere armonici ed attraenti quando vengono accostati.
    Anche se non esiste una regola predefinita su quanti colori è possibile usare, è abbastanza facile comprendere che più colori si vuole impiegare, più difficile sarà dare coesione e coerenza al design.
    Per questo normalmente si scelgono dai 3 ai 5 colori al massimo, che possono essere accostati ai neutri (bianco, nero e grigio). Una volta scelto un Color Scheme questo verrà impiegato e mantenuto in ogni aspetto della Brand Identity.

    COPY O COPYWRITING

    Questi termini indicato tutti i testi che verranno inseriti nel vostro sito ed include non solo i testi principali, ma anche i titoli, le voci di menù, le didascalie, ecc.
    Se vi interessa capire quanto è importante un buon Copywring all’interno del Web Design, vi consigliamo di leggere l’articolo che tratta proprio questo argomento!

    HEADER, BODY E FOOTER

    Header letteralmente significa “intestazione” ed è la sezione iniziale di una pagina web, la prima ad essere visualizzata dall’utente. Di solito contiene gli elementi distintivi del sito stesso, come il logo, il motto aziendale, elementi grafici, ma anche il menu di navigazione.
    Body ovvero “corpo”, è la sezione centrale, o corpo appunto, delle pagine web. Questa sezione racchiude tutti i contenuti, come il testo, le immagini e i collegamenti che costituiscono la parte visualizzata dal browser.
    Footer è termine inglese usato per “piè di pagina”, è la sezione della pagina web posizionata sotto il corpo (body), ovvero la sezione che chiude la pagina web. In genere nel footer vengono riassunti i dati e le informazioni più importanti, come ad esempio gli indirizzi, i recapiti, numero di partita iva, copyright, ternimi e condizioni d’uso, normative su privacy e cookie, ecc.
    Generalmente l’Header e il Footer sono uguali ed in comune a tutte le pagine che compongono il sito.

    CAROUSEL E SLIDER

    Uno Slider è una sezione orizzontale che contiene immagini scorrevoli. É un modulo dal forte impatto visivo ed estetico, ed è ottimo per presentare il sito stesso, oltre ad essere un efficace metodo di Web Design per catturare l’attenzione del visitatore attraverso la visualizzazione di immagini impattanti che scorrono automaticamente.
    Il Carousel invece è una sezione orizzontale che contiene a sua volta diversi box che scorrono a rotazione in maniera ciclica. Si differenzia dallo Slider proprio per la possibilità di mostrare simultaneamente più elementi. Viene impiegato, ad esempio, per visualizzare varie thumbnail (miniature) di immagini, loghi di clienti e testimonial o anteprime di articoli e news.

    LAYOUT

    Il Layout di un sito web è la composizione di tutti gli elementi grafici visualizzati all’interno di una pagina. Questo include la posizione del logo, del menù di navigazione, il testo e le immagini.
    Il Layout è paragonabile alle fondamenta di un sito ed in generale del web design, su cui vengono costruite tutte le pagine e serve a dare coerenza grafica e a guidare l’utente nella navigazione.

    LOREM IPSUM e SEGNAPOSTO

    Non spaventatevi se il vostro grafico vi mostra un lavoro con alcuni testi in latino, è solo un Lorem Ipsum! Si tratta di testi falsi e di riempimento che i designer utilizzano per mostrare i diversi font oppure per riempire una sezione di testo nel caso un cui il Copy non sia ancora pronto.
    I Segnaposto invece sono immagini non definitive che vengono inserite per stabilire le dimensioni e impostare la struttura delle pagine.

    MOCKUP

    Si tratta di una rappresentazione non funzionante delle pagine di un sito web. I Mockup vengono normalmente disegnati in Photoshop e servono a mostrare quale sarà la grafica di un sito prima di iniziarne lo sviluppo.
    Un mockup statico consente di modificare in modo abbastanza semplice e veloce il font, i colori e la struttura, in modo da risparmiare tempo, energie e… denaro!

    RESPONSIVE DESIGN O DESIGN RESPONSIVO

    Il Responsive Design è nato dopo l’avvento e la diffusione di smartphone e tablet, per risolvere i problemi di visualizzazione dei siti web su questi dipositivi.
    Tradizionalmente un sito web viene studiato e creato per la navigazione da computer desktop, ed il Design Responsivo consente di ottimizzare la visualizzazione delle pagine sui diversi dispositivi, con monitor delle più disparate misure e risoluzioni, senza dover creare dei veri e propri siti appositi.
    Leggi questo post e scopri se il tuo sito web è responsivo o se è arrivato il momento di rinnovarlo!

    CONTACT FORM

    Significa letteralmente “modulo di contatto”, non è altro che il modulo presente in moltissimi siti per inviare un messaggio al proprietario o l’amministratore del sito web compilando direttamente dal browser alcuni campi prestabiliti.

    GALLERY

    Ovvero la “galleria”, è una sezione di un sito web o una pagina appositamente dedicata ad accogliere una galleria fotografica, oppure (più raramente) dei video.
    Se ti interessa capire come inserire i video in modo ottimale nel tuo sito WordPress, qui trovi tutte le informazioni che ti servono.

    SITE MAP E MENU

    La Site Map, cioè la Mappa del Sito è l’elenco gerarchico delle pagine web che compongono il vostro sito. Generalmente è la base su cui viene costruito il menu di navigazione che consente agli utenti di trovare in modo intuitivo i contenuti.
    Il Menu si trova normalmente all’interno dell’Header e rappresenta la lista delle pagine o delle sezioni di cui è composto un sito web; posizionando e/o cliccando con il cursore del mouse su una voce di Menu è possibile accedere al contenuto della pagina selezionata oppure a un sottomenu che mostra nuove opzioni di scelta.

    BANNER

    É una piccola area, in genere rettangolare o quadrata, che contiene solitamente un’immagine con link pubblicitario. L’utilizzo dei banner è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet.

    AVATAR

    Si tratta di quella che i social network hanno rinominato “immagine di profilo”. L’Avatar è la foto che viene scelta solitamente dai blogger come immagine rappresentativa e identificativa dell’autore di un articolo. Usata soprattutto nei magazine on-line o nei siti che raccolgono contenuti di diversi autori.

     

    Ecco qui, speriamo che questo piccolo vademecum sulla terminologia del Web Design per principianti vi possa aiutare a comunicare al meglio con i professionisti del settore.
    E nel caso ve lo siate perso, vi invitiamo a leggete anche il precedente articolo “WordPress dizionario per principianti.”

  • Tipografia #3: pesi e stili dei FONT

    Tipografia #3: pesi e stili dei FONT

    Eccoci con un nuovo articolo della rubrica sulla Tipografia. È arrivato il momento di addentrarci nei tecnicismi di questo argomento: scopriamo quindi cosa sono pesi e stili dei vostri font preferiti, e qualche altra curiosità!

    Proseguiamo questa rubrica con un approfondimento su alcune caratteristiche che possono influenzare i font: pesi e stili, se scelti nel modo giusto possono aiutare a migliorare la leggibilità di un testo.

    Point Size o Dimensione

    Il Point Size è un valore numerico che descrive in modo relativo la dimensione dei caratteri. Per esempio, se un font è “Times New Roman 12”, il numero “12” indica il Point Size.
    In tutti gli editor di testo è possibile modificare le dimensioni dei caratteri di un font. Scegliere il Point Size corretto quando si sviluppano le pagine di un sito web, è importante per incrementarne la leggibilità.
    Esempi di Point size o Dimensione

    Weight o Peso

    Il Peso di un font si riferisce allo spessore di un testo. Un font molto sottile viene definito “leggero” (light o thin), mentre un font più cicciotto è chiamato “grassetto” (bold) oppure “ispessito/pesante” (heavy).
    L’impiego di font con diversi pesi all’interno di un testo, ad esempio per distinguere i titoli dal corpo, può aiutare a rendere il copywriting più semplice di leggere.
    Esempi di Weight o Peso

    Italic o Corsivo, Roman o Tondo e Bold o Grassetto

    Roman (o tondo) descrive un font nella sua apparenza “normale”, ovvero come è stato ideato all’origine. Normalmente è la forma idealmente più leggibile e quindi quella più impiegata per i testi principali.
    Italic (o corsivo) è un effetto inclinato che viene dato ai glifi per dare l’idea di una scrittura (appunto) corsiva. Di solito il corsivo viene utilizzato per evidenziare delle citazioni da altre fonti.
    Bold (o grassetto) identifica l’ispessimento di un font Roman. Così come il corsivo, il grassetto viene impiegato per evidenziare alcuni passaggi o parole di un testo.
    Esempi di Italic o Corsivo, Roman o Tondo, Bold o Grassetto

    Baseline o Linea di Base

    La Baseline è una linea immaginaria su cui posano le lettere del font.
    Esempio di Baseline o Linea di Base

    Capline

    Capline identifica la linea immaginaria che identifica il limite superiore delle lettere maiuscole (capital letter in inglese)
    Esempio di Capline
    Con il termine Midline si intende la linea immaginaria che determina l’altezza massima delle lettere minuscole (escludendo ascendenti e discendenti).
    Esempio di Midline o Linea Mediana
    Tutte le linee – Baseline, Capline e Midline – servono a determinare le proporzioni per le ascendenti e le discendenti dei glifi di un font.

    x-height o Altezza della x

    La x-height è (letteralmente) l’altezza della “x”. Questa misure serve per determinare se un font è alto o basso.
    Esempio di x-height o Altezza della x
    Eccoci giunti alla fine di questa “terza puntata” che speriamo vi abbia aiutato a capire pesi e stili che possono influenzare e modificare i font!

  • WordPress: dizionario per principianti

    Come per qualsiasi altro strumento o materia, se decidiamo di usare questo diffusissimo CMS dobbiamo utilizzare la terminologia corretta.
    Ecco quindi un piccolo dizionario WordPress per principianti (e anche non) che vogliono imparare a chiamare le cose con il loro nome!

    DASHBOARD o BACHECA

    In WordPress tutto inizia con la Dashboard (oppure Bacheca se settate la lingua in italiano).
    E’ la prima cosa che vi appare quando effettuale il log-in ed è un po’ come se d’ora in avanti fosse la vostra “casa”: al centro dello schermo vi mostra una panoramica del vostro sito web, mentre sulla sinistra appare un menù.
    La Dashboard è il punto di partenza per tutte le operazioni da amministratore che potete fare sul vostro sito: editare le pagine, aggiungere e modificare i post, installare i plug-in, gestire gli altri utenti, ecc.

    WP dashboard

    TOOLBAR

    Quando sei loggato, e solo quando sei loggato, puoi visualizzare la Toolbar in alto nello schermo, sopra la Dashboard.
    Da qui puoi passare dall’area amministrativa al sito live attraverso l’icona a forma di casa, oppure aggiungere direttamente nuovi post e pagine semplicemente tramite il “+”.
    La Toolbar, è visibile anche quando visualizzi il tuo sito, ma essendo uno strumento per gli amministratori non è mai visualizzata dai tuoi visitatori.

    WP toolbar

    POST o ARTICOLO

    Come abbiamo spiegato in questo articolo, WordPress nasce come piattaforma di blogging, ed il Post è lo strumento base.
    Il termine Post è principalmente riferito agli articoli di un Blog, ma può benissimo essere utilizzato per creare delle news o gli articoli di una testata giornalistica on-line.
    Normalmente i post vengono visualizzati in ordine cronologico decrescente.

    PAGINA

    Le Pagine vengono utilizzate per la costruzione vera e propria delle pagine statiche del nostro sito, come per esempio il classico “About us” e i “Contatti”.
    Normalmente, quando acquistiamo un Template per creare il nostro sito web, troviamo già delle pagine pre-configurate.

    CATEGORIE

    Le categorie servono ad organizzare per sezioni/gruppi i nostri articoli.
    Un esempio pratico: se ho un blog/sito che recensisce film, potrei organizzare i miei post suddividendoli in base al genere: Azione, Gialli, Polizieschi, Film d’Amore, ecc.
    Si possono assegnare le categorie per aiutare i visitatori a filtrare i nostri contenuti in base ai loro interessi. Inoltre, cosa che ci semplifica parecchio il lavoro, è possibile assegnare più categorie allo stesso articolo.

    TAG

    I Tag sono un altro modo di WordPress per poter filtrare i contenuti.
    Tornando all’esempio precedente: il visitatore che effettua una ricerca, potrebbe essere interessato a tutti i film di un certo regista. Per fare questo, posso assegnare il tag “Hitchcock” a tutte le recensioni dei suoi film, permettendo all’utente di accedere all’elenco dei risultati pertinenti con un solo click, ed in modo trasversale, ovvero indipendentemente dalla Categoria.

    HOME PAGE

    Quando iniziamo a lavorare con WordPress, la definizione di “Home Page”, potrebbe essere un pochino ingannevole.
    Normalmente viene identificata con la pagina principale di un sito, MA, appena installiamo il nostro CMS preferito, essendo nato come piattaforma di Blogging, per lui la Home Page di default è semplicemente l’elenco degli ultimi articoli.
    Questo è fantastico se dobbiamo iniziare un blog. Però, se il nostro progetto è un normale sito web, allora dobbiamo intervenire per indicare come Front Page una pagina statica.

    FRONT PAGE STATICA

    Una Front Page Statica è quello che normalmente intendiamo come “Home Page” di un qualsiasi sito web.
    In questo esempio abbiamo creato una pagina denominata “Home” e l’abbiamo richiamata dalle impostazioni WordPress per visualizzarla come front page.

    WP static_front_page_setting

    PERMALINK

    Un permalink è un tipo di URL che si riferisce ad una specifica informazione, nominato in modo da non cambiare o almeno da rimanere lo stesso per lunghi periodi di tempo.
    L’impostazione base di WordPress genera i cosiddetti “ugly permalinks“. Si, si chiamano proprio così!
    URL come “www.example.com/?p=12”. Terribili!
    Fortunatamente però, è possibile modificare queste impostazioni direttamente dal menu “Settings” (“Impostazioni” in italiano) accedendo al sottomenu “Permalink”.

    wordpress permalink-settings

    SLUG

    Lo Slug è la parte del permalink che identifica esattamente la pagina o l’articolo specifico.
    Una volta modificate le impostazioni dei Permalink, possiamo usare lo slug per creare URL personalizzate e funzionali per l’indicizzazione del nostro sito web.
    WordPress automaticamente crea uno slug corrispondente al titolo, ma possiamo comunque modificarlo a nostro piacimento.
    Questa operazione è possibile farla direttamente dall’editor della pagina/articolo, subito sotto il titolo, clickando “Edit” accanto al permalink.
    Una volta modificato, ricordatevi di salvarlo!

    wordpress slug

    EDITOR DI TESTO

    Eccoci arrivati al “luogo” dove inserire i vostri contenuti per creare i Post e le Pagine del vostro sito web!
    Sulla destra troverete due modalità di rappresentazione di questa sezione:

    • VISUALE: è il metodo di default, e richiama molto l’editor di testo di un file Word. In alto infatti ripropone delle toolbar per formattare i contenuti, senza dover scrivere del codice.
    • TESTO: qui è possibile visualizzare e formattare la nostra pagina direttamente in HTML.

    Per passare da una visualizzazione all’altra basta semplicemente clickare sulle relative tab.

    wordpress text editor

    MEDIA LIBRARY

    La Media Library è l’archivio di tutte le immagini, video, file PDF e tutti i file possibili e immaginabili che caricherete sul vostro sito.
    Si accede alla libreria direttamente dal menu a sinistra.

    wordpress media library

    THEME O TEMA

    Un tema è una raccolta di file (template e fogli di stile) che personalizzano la grafica dei siti web. I temi manipolano il design, i layout delle pagine e le funzionalità del tuo sito.
    Teoricamente sarebbe possibile rinfrescare il look di un sito, mantenendone i contenuti, semplicemente cambiando il tema.
    Difficile però che tutto funzioni perfettamente dopo un intervento di questo tipo… quindi massima cautela! Ricordatevi di fare sempre i backup prima di aggiornare qualsiasi cosa.

    MENU

    Sempre dai “Settings” si possono creare e personalizzare i Menu di navigazione.
    In modo molto semplice potrete inserire link a pagine, post, categorie e tantissimo altro. Oltretutto non ci sono limiti al numero di Menu che è possibile creare!

    PLUGIN

    I Plugin sono “appendici” di codice che consentono di estendere le funzionalità del nostro sito.
    Esistono Plugin praticamente per ogni cosa: personalizzazioni grafiche, inserimento di contact form, ricerca on-site, multilingua, per aumentare la sicurezza del nostro sito, ottimizzare la SEO.
    Fate solo attenzione a non farvi prendere troppo la mano: troppi plugin tendono a rallentare il sito, disturbando la navigazione degli utenti.

    WIDGET

    I Widget sono probabilmente la funzionalità di WordPress più complicata da spiegare, forse perché non hanno un unico scopo.
    Originariamente servivano semplicemente per aggiungere i contenuti nella sidebar (menù aggiuntivi, visualizzazione dei post recenti, categorie e tag) senza dover scrivere del codice.
    Ora invece è possibile aggiungere un Widget in ogni area Widget-Ready di un tema. E ogni tema definisce le proprie. Spesso vengono sfruttati per la configurazione e personalizzazione del footer, oppure nell’header per l’inserimento dei link social.

    wordpress widget

    Ecco qui, il nostro dizionario WordPress per principianti è completo.
    Per approfondire altri argomenti relativi a WordPress, la SEO e tanto altro, sfoglia il nostro blog!

  • Tipografia #2: i Font

    Tipografia #2: i Font

    Leggibilità è il mantra di web designer e sviluppatori di siti internet. Perché un glifo non deve essere solo bello, ma anche chiaro e leggibile.
    Quindi è davvero importante conoscere cosa compone un font e quali possono essere le differenze che li distinguono.

    Come promesso, dopo il primo articolo di questa Rubrica, è arrivato il momento di proseguire l’approfondimento dell’argomento Tipografia.
    Prima di iniziare ad approfondire l’argomento “Font”, dobbiamo fare una considerazione importantissima: il 75% delle informazioni di lettura vengono acquisite tramite la visione della parte centrale delle lettere.
    Questo significa che le parti che compongono i glifi devono rispettare alcune proporzioni per non inficiare la leggibilità del nostro testo.

    Le Proporzioni

    Tutti i glifi poggiano su una Baseline (o linea base), e hanno come riferimento una Midline (o linea mediana) che viene calcolata sull’altezza della “x” minuscola (ovvero la x-height). Però non tutti i caratteri rientrano completamente tra queste due guide: esistono infatti lettere che si allungano verso l’alto o verso il basso e presentano dei bracci chiamati ascendentidiscendenti.
    Tornando alla questione della leggibilità, ci è chiaro ora perché è molto importante che la parte centrale delle lettere non sia troppo piccola rispetto alle ascendenti e alle discendenti, altrimenti il nostro testo potrebbe essere non solo sproporzionato e “brutto” ma anche troppo difficoltoso la leggere.
    Proporzioni

    Font

    Conosciuto anche come “carattere tipografico”, Font è un termine ampio che comprende lo stile, la grandezza ed il peso di un testo. Font molto conosciuti sono ad esempio “Arial” e “Times New Roman”.
    La scelta del Font influenza il modo in cui l’utente fruisce del nostro sito web. Differenti Font hanno differenti personalità, che possono produrre un effetto diverso, anche in modo molto sottile, sulla percezione del messaggio da parte del lettore.
    Esempio di Font

    Serif (o Graziato)

    Un “Serif” è una piccola appendice che è presente al termine delle linee di un carattere. I Font che presentano questa particolarità vengono appunto chiamati Serif Font (o Graziati in italiano).
    Questo tipo di font è stato tradizionalmente impiegato nel corpo del testo per le stampe di libri e giornali ed era il carattere usato nelle macchine da scrivere.
    Quindi usare un Graziato per i testi del nostro sito potrebbe essere una buona idea se vogliamo richiamare lo stile vintage di una pagina stampata.
    Serif o Graziato - Esempio: Times New Roman

    Sans-serif (o Bastoni)

    Sans-Serif è un carattere “senza Serif”, ovvero lettere che terminano in modo preciso e netto.
    La semplicità dei font Bastoni cattura l’attenzione del lettore rendendoli ideali per enfatizzare i titoli.
    Il contrasto tra i Bastoni e i Graziati è il principio fondamentale per cui utilizzarli insieme, nelle diverse parti che compongono la nostra pagina, ci aiuta a guidare l’utente nella lettura di un testo.
    Sans-serif o Bastoni - Esempio: Arial

    Script (o Calligrafici)

    Questi tipi di font simulano la scrittura a mano libera.
    Sono tornati molto di moda negli anni scorsi, con il proliferare dei blog personali, quasi “casalinghi”, perché riescono a trasmettere la sensazione di qualcosa di intimo, come erano le lettere tradizionali scritte a mano che si spedivano una volta.
    Vengono diffusamente utilizzati per i loghi ed titoli di siti dedicati al mondo femminile.
    Script o Calligrafico - Esempio: Comforter Brush

    Originali

    Si tratta di font con caratteri molto particolari, che hanno un uso ristretto se non addirittura mirato.
    Anche se molto belli e “scenografici”, risultano quasi sempre poco leggibili.
    Originali - Esempio: Zengo
    Eccoci giunti alla fine di questa “seconda puntata”, ma arriverà presto un nuovo aggiornamento di questa rubrica, perché ci sono ancora tantissime cose da scoprire ed imparare sulla Tipografia!

  • Web Design: anche il Copywriting è importante!

    Web Design: anche il Copywriting è importante!

    Web Design non significa solo grafica, stile e colori, ma anche una buona impostazione dei testi. Per questo è importante che il Copywriting sia “in sintonia” con l’impostazione visiva che diamo al nostro sito.

    Cosa si intende per Copywriting sul web

    Copywriting è l’azione di creare dei testi che inducano l’utente a compiere un’azione.
    Questo suona molto simile al concetto di “design efficace”, che è centrale anche nelle realizzazioni grafiche, così la ovvia conclusione di questo “accostamento ” è che grafica e testi devono lavorare insieme.

    Ma insieme non è sufficiente. Devono essere anche in armonia, ovvero utilizzare lo stesso “tono”.
    Ad esempio: se progettiamo una landing page divertente e dal design giocoso, anche il copywriting dovrà essere divertente e giocoso, altrimenti chi leggerà si troverà disorientato da messaggi contrastanti.
    Va da sé poi, che un utente confuso quasi certamente non diventerà un cliente/follower.

    Come fare un buon lavoro di Copywriting?

    La base per produrre un buon lavoro di “Copy” è sicuramente fare delle ricerche. E sono due i punti da cui partire:

    • I Competitor: cosa piace dei siti dei nostri concorrenti? Quale “tono” usano nei loro messaggi? Come possiamo differenziarci da loro? Occorre trovare un modo di comunicare che ci renda diversi e unici.
    • I Clienti: cosa pensano i nostri clienti/utenti? Sarebbe bello poterlo chiedere direttamente a loro, ma nella maggior parte dei casi questo non è possibile. Però possiamo documentarci attraverso i forum e le recensioni, per capire come ragionano e quali sono i loro feedback.

    Una volta completata la ricerca, possiamo sviluppare un’idea di come indirizzare il nostro copywriting.

    Attenzione però, nella stesura della prima bozza dei nostri testi, dobbiamo tenere presente due concetti molto importanti: benefici e USP.

    I benefici sono più importanti delle caratteristiche

    Le persone vogliono sapere cosa puoi fare per loro, quale problema tu o il tuo prodotto potete risolvere, e non come lo fai o come funziona quello che vuoi vendere.
    Ad esempio, se stiamo realizzando il sito web per un parrucchiere, quale di queste frasi sembra poter risolvere un problema:

    [box type=”shadow”] “4 stazioni di taglio” oppure “Niente più lunghe attese con le nostre 4 stazioni di taglio“[/box]

    Nella seconda il cliente può vedere chiaramente il beneficio (niente più attese), mentre la prima comunica solo una caratteristica del salone.
    Quindi, ricorda che i tuoi messaggi devono essere benefits-oriented, cioè “orientati al beneficio”.

    Non dimenticare la USP

    Unique Selling Propositionin italiano argomentazione esclusiva di vendita.
    Praticamente un breve headline che attiri l’attenzione, focalizzato su un “unico argomento di vendita”, dove per unico s’intende una caratteristica propria di un prodotto/servizio che non è appannaggio della concorrenza.
    Di solito questa frase è inserita in evidenza e all’inizio pagina un po’ più grande rispetto al resto del testo.

    Revisionare e correggere le bozze

    Il passo successivo, appena terminata la stesura delle bozze è: andare a dormire!
    Non stiamo scherzando… davvero!
    Prendetevi una notte di stop prima di riprendere in mano il lavoro di copywriting che avete fatto. Questa pausa serve a darvi modo di rileggere il vostro lavoro con occhio critico.

    Si perché la prima cosa da fare adesso è tagliare: eliminiamo le frasi superflue e ripetitive, accorciamo e miglioriamo l’esposizione dei concetti con frasi semplici ed evitiamo i periodi troppo arzigogolati.
    I testi di un sito web devono essere immediati e non troppo lunghi.

    Una volta tolto tutto il superfluo, la cosa più importate è trovare e correggere gli errori (o anche orrori) di ortografia.
    Rispetto ad un articolo di Blog, il Copywriting per i siti web ha molto meno margine per gli errori.

    Leggi, rilleggi e correggi!

    Se necessario chiedi ad un amico, alla fidanzata o alla zia di rileggere i tuoi testi e di cercare tutti gli errori.
    Un utente che si ritrova a leggere testi pieni zeppi di inesattezze, non avrà una buona impressione di te e difficilmente comprerà il tuo servizio o prodotto.

    Ovviamente non si diventa copywriter in un giorno, ma magari questi piccoli Tips&Tricks possono aiutarvi a non commettere errori grossolani e controproducenti.
    Perché essere dei Blogger non significa essere anche dei Copywriter! Parola di ACME!

  • Landing Page efficaci

    landing page efficaci

    Lo so… ve lo state chiedendo da un po’: ma che cos’è una Landing Page?
    E soprattutto, perchè tutti parlano di Landing Page efficaci?

    Proviamo a dare una definizione “definitiva”?

    Se vogliamo tradurre letteralmente, Landing Page significa “pagina di atterraggio“.
    Quindi, potremmo dire che si tratta di pagine con una costruzione specifica che hanno lo scopo di portare l’utente che ci “atterra” (in genere dopo aver cliccato su un link o una pubblicità) a compiere un’azione prestabilita. Vengono diffusamente utilizzate per chiedere di sottoscrivere una newsletter, compilare un form di contatto, acquistare un prodotto, e chi più ne ha più ne metta.

    Qualcuno fa una distinzione tra Landing Page e Squeeze Page(*), ma è una sottigliezza per addetti ai lavori che spesso porta solo a fare confusione, distogliendo l’attenzione dall’obiettivo per cui ci servono delle Landing Page efficaci.

    Gli elementi necessari per delle Landing Page efficaci

    Proviamo ad affrontare ora la struttura “ottimale” che compone una landing page, individuando gli elementi da inserire, ma anche quelli da ottimizzare.

    1 – TITOLO, URL E META DESCRIPTION: OTTIMIZZIAMOLE SEO!

    Primissima operazione (e forse anche la più delicata) è identificare le parole chiave che vogliamo usare per farci trovare sui motori di ricerca. Quindi ottimizziamo con la SEO il titolo, l’URL e la meta description per aggiudicarci un buon posizionamento nelle ricerche organiche effettuate dagli utenti a cui ci rivolgiamo.

    2 – L’HEADLINE: USIAMO TITOLI EFFICACI

    Il titolo è il punto focale di una landing page, in media viene letto 5 volte di più rispetto al resto del testo, per questo deve attirare l’attenzione e invogliare l’utente a continuare la lettura.
    Se ipoteticamente abbiamo a disposizione un budget di 1$ per promuovere una campagna, il titolo rappresenta l’80% del nostro investimento.

    “Una volta scritta la headline, avrete speso 80 centesimi del dollaro di cui disponete. Se non riuscite a fare un’efficace azione di vendita già dall’headline, avrete buttato dalla finestra l’80% del budget”.

    David Ogilvy

    Per creare una Headline in grado di catturare l’attenzione è necessario porsi queste domande:

    • a cosa serve il mio prodotto o servizio?
    • quale vantaggio apporta al mio cliente?
    • qual è la domanda che il mio cliente si pone di cui il mio prodotto è la risposta?

    Quando sarai riuscito a rispondere a queste domande (sembra semplice ma non lo è!), dovrai elaborare il titolo in modo conciso e secondo una di queste forme:

    • come slogan;
    • come una domanda (ad esempio: Vuoi scoprire come creare una landing page efficace?)
    • come una (finta) citazione (ad esempio: Svelati i segreti per creare landing page che funzionano)
    3 – SOTTOTITOLO: PAROLA D’ORDINE SINTETIZZARE

    Se abbiamo fatto un buon lavoro con la nostra Headline, il lettore proseguirà passando al sottotitolo. È importantissimo che sia chiara fin da subito la nostra offerta: quindi il sottotitolo dovrà spiegarla in modo semplice e soprattutto sintetico, spingendo l’utente a convertire.

    4 – CALL-TO-ACTION E/O CONTACT FORM: SCEGLIAMOLI CON ATTENZIONE

    La Call-to-Action è l’invito a compiere un’azione, di solito tramite un bottone che l’utente deve cliccare, mentre il Contact Form è il modulo per la raccolta di dati.
    Normalmente il primo viene impiegato per fornire demo gratuite di un servizio, magari per un periodo limitato.
    Il secondo invece serve per l’effettiva raccolta dei dati, e può variare in base alle nostre necessità: per inviare l’estratto del nostro e-book mi bastano nome, cognome e indirizzo e-mail; se devo fornire una consulenza, potrebbero servirmi anche l’indirizzo (per individuare il commerciale di zona) ed il numero di telefono.
    Non esagerare chiedendo più di quello di cui hai effettivamente bisogno, statisticamente più informazioni chiedi, meno la tua landing page converte.
    L’importante è riuscire a raccogliere tutti gli elementi che ci servono per fornire correttamente il servizio/prodotto.

    5 – ELENCHI PUNTATI: USIAMOLI CON MODERAZIONE

    Un buon Copywriting è importante, ma i “bullet point” sono ottimo strumento per focalizzare l’attenzione e sintetizzare concetti, così possiamo scegliere di impiegarli al posto di un eventuale breve testo, ma a patto di non farci prendere troppo la mano! Manteniamoli tra i 3 e i 7, puntiamo sulle caratteristiche ma soprattutto sui benefici che possiamo dare ai nostri clienti.

    6 – TESTIMONIAL E TRUST BUILDING: MIGLIORIAMO LA NOSTRA REPUTAZIONE

    I Testimonials sono coloro che hanno provato il tuo prodotto o servizio e ne danno una testimonianza, mentre i Trust Building sono elementi che danno credibilità a un prodotto, un servizio o un consulente come i loghi dei brand con cui si ha collaborato.

    Fate attenzione a chi inserite, perché per funzionare e rendere le Landing Page efficaci, Testimonials eTrust Buildings devono avere queste caratteristiche:

    • devono essere percepiti come credibili: l’utilizzo di video testimonials, di foto, di link a siti o profili Facebook avvalora l’attendibilità del tuo testimonial, così come brand famosi e riconoscibili aumentano la tua credibilità;
    • devono essere in target con il tuo cliente: se il tuo cliente lavora nel web marketing, i testimonial dovranno appartenere al settore.
    7 – IMMAGINI: FONDAMENTALE CHE SIANO COERENTI

    Le Landing Page efficaci e di maggior successo usano immagini che danno al lettore un’idea di quello che può aspettarsi e vanno, quindi, a completare l’offerta stessa.
    E’ veramente importante che si scelgano immagini professionali e buona qualità, perché mai come al giorno d’oggi siamo bombardati da pubblicità e stimoli visivi che ci hanno abituato a standard molto elevati: basti pensare che mentre facciamo zapping comodamente seduti sul divano in una frazione di secondo riusciamo a distinguere un film di Hollywood da una soap opera sudamericana.
    Quindi se vendiamo un servizio possiamo anche appoggiarci alle banche dati di immagini stock, mentre se vendiamo un prodotto meglio investire in un servizio fotografico professionale.
    La cosa veramente importante è evitare l’utilizzo di immagini non attinenti ma soprattutto che non riflettono quello che l’utente sta per ricevere.

    TESTIAMOLA, OTTIMIZZIAMOLA E SEGUIAMOLA!

    Ora che abbiamo una visione chiara di quelli che possono essere tutti gli elementi che compongono delle Landing Page efficaci, serve precisare che non tutti devono per forza essere presenti.
    Scegliamo con cura quelli che ci servono anche in base ai dati che abbiamo a disposizione e che effettivamente possono dare un valore aggiunto: inutile inserire a tutti i costi dei testimonial se non sono credibili o in target.

    Una volta impostata, è arrivato il momento di mettere alla prova la nostra nuova Landing Page:

    • La prova dei 5 secondi: guardiamola attentamente mettendoci nei panni di un ipotetico utente, se dopo che osserviamo la pagina per 5 secondi non riusciamo ancora a capire di cosa tratti, quale sia l’offerta e come ottenerla, allora ci sarà bisogno di apportare delle modifiche. Continueremo così, finché la pagina non passerà il test dei 5 secondi.
    • Responsive: sia che abbiamo usato un template, sia che l’abbiamo costruita da zero con le nostre mani, assicuriamoci che tutta la pagina sia ottimizzata per la visualizzazione da Mobile, altrimenti verremo pesantemente penalizzati nelle ricerche, vanificando il nostro duro lavoro di costruzione e di SEO per delle Landing Page efficaci!
    • Look & feel: ovvero l’unione coerente di tutti gli elementi, che in armonia influenzano il modo in cui l’utente percepisce un sito. Per esempio: anche il bottone di invio del form deve corrispondere a questo criterio perché gli utenti sono sempre più attenti e l’impiego di pulsanti generici, comuni a diversi siti, danno un’idea di bassa qualità, o peggio, di pagina ingannevole. Quindi la personalizzazione è una buona strategia.
    • Ringraziamo: ricordiamoci di impostare una pagina di ringraziamento a chi a compilato il form o acquistato il nostro prodotto! Questa operazione, oltre a dare un buon feedback al nostro utente, ci da la possibilità di tracciare al meglio le conversioni!
    • Monitoriamo: visto che lo scopo delle Landing Page efficaci è convertire, ricordiamoci di controllare le statistiche che questa genera, per capire quello che funziona oppure no ed eventualmente intervenire tempestivamente dove serve.

    Infine, un consiglio un po’ banale ma che è bene ribadire, dato che spesso concentrandosi su una cosa si perde la visione d’insieme: considerando tutta la fatica che abbiamo fatto per studiare, ideare, comporre e realizzare la nostra Landing Page, usiamo lo stesso “mood” anche per pubblicizzarla, in modo che chi clicca su un link o un banner abbia subito la percezione di essere arrivato nel posto giusto. L’incoerenza genera confusione e allontana i potenziali clienti!

    (*)Squeeze Page: la squeeze page è più corta e serve solo per acquisire contatti dando spesso in cambio un “contenuto gratuito”. Tipico trovare siti in cui lasciare la mail per scaricare un e-book gratuito. 

  • Scopri Acme Divi Modules Plugin

    Acme Divi Modules Plugin

    Acme adora Divi, si sa. Per questo abbiamo pensato di creare un plug-in che possa incrementarne le funzionalità!

    Che il Team di Acme sia un accanito ed entusiasta sostenitore, oltre che utilizzatore, di Divi di Elegant Themes non è una novità. Molti  dei nostri siti web sono realizzati con questo fantastico e versatile template che consente ai nostro reparto grafico di studiare design accattivanti con le personalizzazioni più estreme.
    E se anche voi siete innamorati del nuovo Divi 3.0 e del suo Visual Builder sicuramente apprezzerete questo plugin!
    Si, perchè Acme Divi Modules Plugin è un nuovissimo strumento gratuito che, come gli altri plugin realizzati da Acme, potete scaricare dal Repository di WordPress.org.

    Acme Divi Modules Plugin è un set di tools che aggiungono ed estendono le funzionalità dei moduli Divi. Se già utilizzi il Divi Builder e vuoi aumentare le features di questo framework, Acme Divi Modules è il plugin che fa per te.

    Grazie ad Acme Divi Modules Plugin potrai modificare lo slug “projects” nei permalink, utilizzare qualunque tipo di post per il modulo “portfolio” o “blog” (non più solo i projects!!!!), potrai visualizzare facilmente gli excerpt e cambiare l’ordinamento dei risultati oltre al numero delle colonne che vuoi visualizzare.
    Una volta installato creerà una sezione ‘ACME Divi Modules’ all’interno della dashboard WordPress. A questo punto ti basterà accedere e impostare facilmente i tuoi preset.

    Se usi Divi e vuoi aprire il modulo Portfolio o il modulo Blog a nuove possibilità, Acme Divi Modules Plugin è lo strumento che stavi aspettando!
    Non sei curioso di provarlo? Ne resterai soddisfatto, parola di Acme!

  • DIVI 3.0: ecco il nuovo Visual Builder!

    visual-builder-social

    Finalmente il cowntdown è finito e il nuovo DIVI 3.0 è nelle nostre mani!

    Lo abbiamo aspettato, e con la “Maratorna dei 100 giorni” di Elegant Themes si può dire che lo abbiamo perfino desiderato, agognanto e anelato.

    Perchè è un evento così importante? E soprattutto perchè lo è per i nostri clienti?
    Semplicemente perchè il nuovissimo Visual Builder di Divi 3.0 messo a punto dal team di Elegant Themes, vi permetterà l’inserimento dei dati (il noiosissimo data entry) direttamente dalle pagine del vostro sito visualizzate on-line.
    Vi basterà essere loggati nel vostro account ed attivare l’icona del Visual Builder: magicamente tutto sarà possibile!

    Divi 3.0 introduces a completely new visual interface that will forever change the way you build websites. This front end editor allows you to make changes to your website…on your actual website! Click into a paragraph and start typing. Highlight some text and adjust the fonts and styles. Drag an element and watch it move. Add new items from any of Divi’s 40+ content modules, adjust module settings, save and load items from the library and see everything happen instantly. No page refreshes, little to no ajax loading bars and absolutely no need to “preview” your changes because everything is happening in real time on your page.

    “Divi 3.0 introduce un ‘interfaccia visuale completamente nuova che cambierà per sempre il vostro modo di costruire siti web. Questo front-end editor permette di effettuare modifiche al vosto sito… sul vostro sito! Clickate in un paragrafo e iniziate a scrivere. Evidenziate del testo e sistemate i font e gli stili. Spostate un elemento e lo vedrete muoversi. Aggiungete uno qualsiasi degli oltre 40 moduli Divi, personalizzate il setting del modulo, salvate e caricatelo nella libreria, dove lo vedrete apparire istantaneamente. Non servirà effettuare il refresh delle pagine, barre di caricametno ajax quasi inesistenti e assolutamente non vi servirano “preview” delle modifiche perchè tutto accadrà in tempo reale sulla vostra pagina.

    Ecco un esempio del funzionamento del Divi 3.0 Visual Builder. Fonte Elegant Themes Blog

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  • Tipografia #1: piccole basi per il Webdesign

    Tipografia #1: piccole basi per il Webdesign

    Tipografia nella concezione moderna significa “la tecnica e l’attività del comporre e stampare, o anche l’insieme delle arti grafiche“. Il linguaggio verbale è rappresentato tramite le lettere, e le lettere vengono accostate e impaginate per creare composizioni e comunicare.

    La progettazione di un elemento abbastanza complesso come la redazione di un testo, non coinvolge solo il lato puramente compositivo e stilistico dello “scrivere“, ma anche quello estetico/funzionale di fruizione di uno scritto e comunicativo nella chiarezza del messaggio.
    Questa nuova Rubrica vuole essere un piccolo vademecum in pillole, sui termini tipografici più importanti e più utilizzati, o comunque “quelli da sapere“… per riuscire a capire come scegliere un font, cosa lo compone e come poterlo gestire al meglio per fare un Copywriting non solo ottimizzato dal punto di vista dei contenuti, ma anche della tipografia!

    Glifo

    Il Glifo è la più piccola particella che compone un font e può avere qualunque significato. Glifi possono essere le lettere, i numeri, la punteggiatura e qualsiasi altro carattere.
    Se dobbiamo scegliere un font per un sito web o qualsiasi altra produzione, è importante valutare se questo dovrà essere prodotto in diverse lingue. Questo perché occorre controllare che il carattere tipografico scelto includa tutti i glifi necessari (caratteri speciali, accenti particolari, ecc).
    Esempi di Glifo

    Kerning o Crenatura

    Il Kerning o Crenatura indica la riduzione dello spazio in eccesso fra coppie specifiche di caratteri, con lo scopo di diminuire gli spazi bianchi antiestetici e dare un aspetto più omogeneo al testo e varia in funzione delle diverse parti che compongono il carattere.
    Il Kerning è particolarmente importante nel Web Design perché può sottilmente influenzare il modo in cui le persone percepiscono un testo. Se non viene usato il Kerning, le lettere di un testo potrebbero apparire o troppo appiccicate o troppo distanti, quindi, quando dobbiamo scegliere un font sarebbe meglio provare a scrivere un piccolo paragrafo per verificarne la leggibilità.
    Esempi di Kerning o Crenatura

    Tracking o Spaziatura

    Il Tracking o Spaziatura è l’aggiustamento complessivo dello spazio tra le lettere di un testo.
    Si differenzia dal Kerning in quanto si tratta di una regolazione uniforme della spaziatura dei caratteri, piuttosto che una rettifica delle distanze tra i singoli caratteri.
    Per esempio è utilizzato per allargare o comprimere un testo perché possa occupare uniformemente lo spazio di un pulsante.
    Esempio di Tracking o Avvicinamento
    Se volete approfondire l’argomento Kerning/Traking potete trovare maggiori informazioni in questa piccola guida.

    Leading o Interlinea

    Il Leading o Interlinea, è lo spazio verticale che separa due righe di testo.
    La corretta distanza dell’interlinea aiuta gli occhi del lettore a leggere in modo scorrevole, aumentandone la leggibilità. Altrimenti, un’interlinea sproporzionata potrebbe dare l’effetto di un testo sgraziato se le righe saranno troppo vicine, oppure incoerente e difficile da seguire se troppo lontane.
    Esempio di Leading o Interlinea
    Speriamo che questo primo articolo possa aver chiarito qualche dubbio e approfondito certe definizioni.
    Il mondo della Tipografia è non solo estremamente vasto, ma anche molto interessante, dato che ha radici lontane nel tempo… quindi aspettatevi presto nuovi approfondimenti si questo affascinante argomento!

  • DIVI Showcase Contest: Rassegna Stampa

    DIVI Showcase Contest

    A conferma del grande onore che abbiamo avuto nell’essere selezionati da Elegant Themes, la candidatura del nostro sito web al DIVI Showcase Contest ha avuto risonanza anche sulla stampa locale.

    Se volete leggere quello che le testate “Qui Brianza” e “La Provincia” hanno scritto di noi, ecco gli articoli usciti in questi giorni!