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  • Web Design: dizionario per principianti

    Ecco una piccola guida per Non-Designer ai termini più diffusi ed usati nel Web Design, perché relazionarsi con un grafico per la prima volta potrebbe essere un po’ stressante, dal momento che inizierete a sentire termini come layout, mockup e responsivo…
    Niente paura… proprio per questo abbiamo pensato ad un piccolo dizionario con i termini essenziali e più usati che vi aiuteranno a comunicare al meglio con il vostro Web Designer!

    ALLINEAMENTO

    Iniziamo con un termine facile: lo avrete sicuramente già sentito ed usato in merito alla formattazione di un testo: allineato a sinistra, destra, giustificato o centrato.
    Bene, sappiate che allineamento può esse applicato a qualsiasi elemento che compone una pagina web!

    BRANDING E BRAND IDENTITY

    Molte persone credono che il termine Branding sia una sorta di sinonimo di logo. Invece indica una vasta gamma di opzioni, che vanno dal sito web ai biglietti da visita, dalla carta intestata a qualsiasi altro gadget usiate per pubblicizzare la vostra attività.
    Il Branding presenta il vostro business ai clienti e vi rende individuabili al primo colpo d’occhio. E’ importantissimo che il vostro Web Designer comprenda la vostra attività e lo spirito che volete comunicare, per creare una Brand Identity forte e presente in ogni aspetto della vostra comunicazione verso il mondo.

    COLOR SCHEME (SCHEMA COLORE)

    Un Color Scheme è una selezione di colori che vengono usati insieme. I colori di uno schema devono essere armonici ed attraenti quando vengono accostati.
    Anche se non esiste una regola predefinita su quanti colori è possibile usare, è abbastanza facile comprendere che più colori si vuole impiegare, più difficile sarà dare coesione e coerenza al design.
    Per questo normalmente si scelgono dai 3 ai 5 colori al massimo, che possono essere accostati ai neutri (bianco, nero e grigio). Una volta scelto un Color Scheme questo verrà impiegato e mantenuto in ogni aspetto della Brand Identity.

    COPY O COPYWRITING

    Questi termini indicato tutti i testi che verranno inseriti nel vostro sito ed include non solo i testi principali, ma anche i titoli, le voci di menù, le didascalie, ecc.
    Se vi interessa capire quanto è importante un buon Copywring all’interno del Web Design, vi consigliamo di leggere l’articolo che tratta proprio questo argomento!

    HEADER, BODY E FOOTER

    Header letteralmente significa “intestazione” ed è la sezione iniziale di una pagina web, la prima ad essere visualizzata dall’utente. Di solito contiene gli elementi distintivi del sito stesso, come il logo, il motto aziendale, elementi grafici, ma anche il menu di navigazione.
    Body ovvero “corpo”, è la sezione centrale, o corpo appunto, delle pagine web. Questa sezione racchiude tutti i contenuti, come il testo, le immagini e i collegamenti che costituiscono la parte visualizzata dal browser.
    Footer è termine inglese usato per “piè di pagina”, è la sezione della pagina web posizionata sotto il corpo (body), ovvero la sezione che chiude la pagina web. In genere nel footer vengono riassunti i dati e le informazioni più importanti, come ad esempio gli indirizzi, i recapiti, numero di partita iva, copyright, ternimi e condizioni d’uso, normative su privacy e cookie, ecc.
    Generalmente l’Header e il Footer sono uguali ed in comune a tutte le pagine che compongono il sito.

    CAROUSEL E SLIDER

    Uno Slider è una sezione orizzontale che contiene immagini scorrevoli. É un modulo dal forte impatto visivo ed estetico, ed è ottimo per presentare il sito stesso, oltre ad essere un efficace metodo di Web Design per catturare l’attenzione del visitatore attraverso la visualizzazione di immagini impattanti che scorrono automaticamente.
    Il Carousel invece è una sezione orizzontale che contiene a sua volta diversi box che scorrono a rotazione in maniera ciclica. Si differenzia dallo Slider proprio per la possibilità di mostrare simultaneamente più elementi. Viene impiegato, ad esempio, per visualizzare varie thumbnail (miniature) di immagini, loghi di clienti e testimonial o anteprime di articoli e news.

    LAYOUT

    Il Layout di un sito web è la composizione di tutti gli elementi grafici visualizzati all’interno di una pagina. Questo include la posizione del logo, del menù di navigazione, il testo e le immagini.
    Il Layout è paragonabile alle fondamenta di un sito ed in generale del web design, su cui vengono costruite tutte le pagine e serve a dare coerenza grafica e a guidare l’utente nella navigazione.

    LOREM IPSUM e SEGNAPOSTO

    Non spaventatevi se il vostro grafico vi mostra un lavoro con alcuni testi in latino, è solo un Lorem Ipsum! Si tratta di testi falsi e di riempimento che i designer utilizzano per mostrare i diversi font oppure per riempire una sezione di testo nel caso un cui il Copy non sia ancora pronto.
    I Segnaposto invece sono immagini non definitive che vengono inserite per stabilire le dimensioni e impostare la struttura delle pagine.

    MOCKUP

    Si tratta di una rappresentazione non funzionante delle pagine di un sito web. I Mockup vengono normalmente disegnati in Photoshop e servono a mostrare quale sarà la grafica di un sito prima di iniziarne lo sviluppo.
    Un mockup statico consente di modificare in modo abbastanza semplice e veloce il font, i colori e la struttura, in modo da risparmiare tempo, energie e… denaro!

    RESPONSIVE DESIGN O DESIGN RESPONSIVO

    Il Responsive Design è nato dopo l’avvento e la diffusione di smartphone e tablet, per risolvere i problemi di visualizzazione dei siti web su questi dipositivi.
    Tradizionalmente un sito web viene studiato e creato per la navigazione da computer desktop, ed il Design Responsivo consente di ottimizzare la visualizzazione delle pagine sui diversi dispositivi, con monitor delle più disparate misure e risoluzioni, senza dover creare dei veri e propri siti appositi.
    Leggi questo post e scopri se il tuo sito web è responsivo o se è arrivato il momento di rinnovarlo!

    CONTACT FORM

    Significa letteralmente “modulo di contatto”, non è altro che il modulo presente in moltissimi siti per inviare un messaggio al proprietario o l’amministratore del sito web compilando direttamente dal browser alcuni campi prestabiliti.

    GALLERY

    Ovvero la “galleria”, è una sezione di un sito web o una pagina appositamente dedicata ad accogliere una galleria fotografica, oppure (più raramente) dei video.
    Se ti interessa capire come inserire i video in modo ottimale nel tuo sito WordPress, qui trovi tutte le informazioni che ti servono.

    SITE MAP E MENU

    La Site Map, cioè la Mappa del Sito è l’elenco gerarchico delle pagine web che compongono il vostro sito. Generalmente è la base su cui viene costruito il menu di navigazione che consente agli utenti di trovare in modo intuitivo i contenuti.
    Il Menu si trova normalmente all’interno dell’Header e rappresenta la lista delle pagine o delle sezioni di cui è composto un sito web; posizionando e/o cliccando con il cursore del mouse su una voce di Menu è possibile accedere al contenuto della pagina selezionata oppure a un sottomenu che mostra nuove opzioni di scelta.

    BANNER

    É una piccola area, in genere rettangolare o quadrata, che contiene solitamente un’immagine con link pubblicitario. L’utilizzo dei banner è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet.

    AVATAR

    Si tratta di quella che i social network hanno rinominato “immagine di profilo”. L’Avatar è la foto che viene scelta solitamente dai blogger come immagine rappresentativa e identificativa dell’autore di un articolo. Usata soprattutto nei magazine on-line o nei siti che raccolgono contenuti di diversi autori.

     

    Ecco qui, speriamo che questo piccolo vademecum sulla terminologia del Web Design per principianti vi possa aiutare a comunicare al meglio con i professionisti del settore.
    E nel caso ve lo siate perso, vi invitiamo a leggete anche il precedente articolo “WordPress dizionario per principianti.”

  • Vacanza: come preparare il tuo sito WordPress

    Avere un blog/sito WordPress, o comunque un business on-line ci permette di poter lavorare ovunque. Non occorre chiudersi in un ufficio: si può essere operativi in qualunque luogo, a qualsiasi ora… ma si arriva sempre ad un punto in cui si sente la necessità di un vero e proprio break, insomma ci vuole una vacanza!

    C’è chi chiude baracca e burattini per una o due settimane e spera per il meglio, ma in questo articolo vi sveleremo quei piccoli accorgimenti per pianificare una vacanza anche dalla vostra attività on-line, i trucchetti che possono aiutarci a partire senza ansie, per goderci in relax il meritato riposo!

    1. Fate un backup

    Effettuare backup regolarmente è sempre un’ottima idea e dovrebbe essere una buona abitudine, perché ci permette di poter tornare subito operativi nel caso qualcosa vada storto.
    Ma, fare un backup prima di partire per una vacanza, può metterci al riparo da eventuali problemi di sicurezza dovuti ad aggiornamenti automatici di temi e plugin, oltre a permetterci di appoggiarci a qualcuno non proprio esperto per le attività di normale gestione, sapendo di poter ripristinare il nostro lavoro in qualsiasi momento.
    Insomma, con un backup pronto, se capita qualche pasticcio diciamo che passa la paura!

    2. Programmate i post con WordPress

    Se avete un calendario editoriale prefissato, con post da pubblicare in determinati giorni e orari, l’ideale sarebbe mantenerlo anche durante le vacanze in modo da soddisfare le aspettative del vostro pubblico e aiutare il page ranking dei motori di ricerca.
    Quindi preparate in anticipo gli articoli necessari a coprire il periodo di assenza e impostate la pubblicazione di ognuno alla data e orario prestabili: sarà lo stesso WordPress a pubblicare gli articoli al vostro posto!

    schedule-post

    Alla voce Pubblica Subito nella sidebar destra dell’articolo dovrete cliccare su Modifica.

     

     

    enter-date

    A questo punto inserirete la data e l’orario che preferite e cliccate su ok.

     

    3. Automatizzate la condivisione social

    Programmare la pubblicazione dei post non è l’unica attività che si può fare in automatico.
    Esistono tools che consentono di impostare preventivamente la condivisione sui diversi social, come Jetpack Publicize e Hootsuite per citare i più conosciuti.
    Sono piattaforme abbastanza semplici da usare e con pannelli di controllo molto intuitivi, che vi permettono non solo di automatizzare le condivisioni mentre siete in vacanza, ma se vi abituate ad usarli tutti i giorni possono ridurre notevolmente il carico di lavoro quotidiano!

    4. Bloccate i commenti di spam

    Ormai tutti conosciamo le mail di spam che arrivano quotidianamente nella nostra casella di posta, e allo stesso modo esistono i Commenti di Spam, che inseriscono pubblicità indesiderate nei commenti ai post nei siti web.
    Quando siamo in vacanza il nostro sito potrebbe essere più suscettibile a questo tipo di attacchi, perché gli spammer sono in gradi di capire che siamo meno vigili.
    Ecco allora il consiglio per evitare problemi con questo tipo di spam: installate un plugin in grado di intercettarli e bloccarli.
    Esistono tools che possono venirci in aiuto in queste situazioni: il più conosciuto è sicuramente Akismet, creato dal team di Automattic (ovvero i signori che hanno creato WordPress!)
    Ovviamente ci sono anche altre valide alternative: lo stesso Jetpack, ad esempio, se correttamente configurato ci può aiutare a svolgere questo “sporco lavoro”.

    5. Create una guida per chi vi sostituisce

    Se siete così fortunati da avere qualcuno che può sostituirvi mentre siete in vacanza, una guida pratica passo per passo alle funzionalità principali del vostro sito/blog potrà sicuramente aiutare questa persona ad essere autonoma nello svolgere le attività, ed eventualmente anche nella risoluzione di piccoli problemi.
    Senza dimenticare che comunque esiste la community di WordPress.org Italia, che è sempre disponibile sul Forum, ora anche in italiano!

    In conclusione, con qualche piccolo accorgimento è possibile prendere una vacanza senza dover essere perennemente connessi o in ansia per il nostro sito WordPress!
    Certo, avere un clone di noi stessi sarebbe l’ideale, ma capire come automatizzare certe attività, programmarle e imparare a delegare, può essere uno spunto per migliorare la qualità della nostra vita anche negli altri periodi dell’anno!

  • WordPress: come gestire i video

    WordPress: come gestire i video

    Che si tratti di Blog oppure di un sito aziendale, i video sono diventati un importante strumento di comunicazione.
    Questo grazie soprattutto alla diffusione di dispositivi a basso budget (ad es. fotocamere e smartphone) che ci permettono di girare video in modo semplice e veloce.

    Metodi per caricare video in WordPress

    Partiamo come sempre dall’inizio.
    Abbiamo due strade per caricare video nel nostro sito WordPress:

    • caricarlo direttamente nei nostri Media
    • incorporarlo (embed) da una piattaforma esterna come YouTube&Co.

    Entrambe le procedure sono semplici e normalmente verrebbe da pensare che inserire il video direttamente nei nostri media sia più immediato, soprattutto perché ci evita l’apertura dell’ennesimo account sull’ennesimo social.
    In realtà non è così.

    Perché preferire l’embed al caricamento diretto

    Sono diverse le motivazioni che ci portano a consigliare la condivisione da piattaforme esterne, invece di caricare video direttamente.
    Vediamole nel dettaglio:

    1. Limiti di spazio sul server: la maggior parte degli hosting mette a disposizione un “tot” di spazio per il nostro sito, oltre a limitare anche la dimensione massima dei singoli file che possiamo caricare tramite WordPress. Se abbiamo la necessità di inserire un video, potremmo avere quindi un doppio problema: sia lo spazio a nostra disposizione sul server, sia il caricamento effettivo del file video.
    2. Eccessivo consumo di banda: un video di buona qualità arriva a pesare decine o centinaia di megabyte e spesso i nostri siti sono ospitati da server condivisi, in cui banda e risorse sono distribuiti tra le diverse installazioni. Supponiamo che la pagina del nostro sito dove è caricato un video di un centinaio di megabyte venga visualizzato da una decina di persone contemporaneamente, va da sé che il consumo di banda supererà quanto normalmente previsto da un hosting economico.
    3. Necessità di avere diversi formati video: questo capita soprattutto perché non tutti i browser riconoscono lo stesso formato (MP4, OGV o WebM). Anche se l’MP4 è ormai quasi universalmente supportato da tutti, per gli altri formati potrebbe capitare che il video non venga visualizzato, da qui la necessità di caricare più versioni dello stesso video, con la possibilità di avere i problemi di cui ai punti precedenti.
    4. Non tutti possono o vogliono vedere i video in HD: oltre al formato non supportato dai diversi browser, ci sono utenti che se connessi da mobile oppure residenti in zone ancora con connessioni lente, che non potranno visualizzare in modo corretto dei video troppo pesanti.
    5. Video poco fluidi: sarà capitato a tutti di guardare un video e avere difficoltà di riproduzione con ripetute pause e attese di caricamento infinite. Questo capita perché il video è on-site e la banda a disposizione è insufficiente oppure la connessione non è abbastanza veloce.

    In conclusione

    Il nostro consiglio spassionato è quello di sfruttare le piattaforme dedicate per condividere video sul vostro sito WordPress.
    Questo perché innanzitutto permettono di bypassare i “problemi tecnici” come lo spazio su server e la banda.
    In secondo luogo pensano loro a rendere compatibile il tuo file per la corretta visualizzazione su tutti i browser, evitandoci quindi di caricare più versioni e testarne la funzionalità. Inoltre saranno loro a trasmetterlo nel formato ottimale anche in base al tipo di connessione, per renderlo visibile nel modo più fluido possibile.
    Una considerazione parecchio importante riguarda invece la visibilità:  se il nostro video sarà caricato ad esempio su YouTube, è scontato che potranno visualizzarlo anche tutti gli utenti del social, non solamente chi raggiungerà il nostro sito.
    Anzi proprio la visualizzazione su YouTube potrebbe portare i visitatori a connettersi al nostro sito per approfondire un argomento, oltre a facilitarne la condivisione e di conseguenza anche la diffusione.
    Quindi, più il nostro contenuto video sarà interessante, più verrà condiviso, più si diffonderà in rete portando visualizzazioni che possono trasformarsi in follower e visite sul nostro sito.

    Ti è piaciuto questo articolo su come caricare video in WordPress? Scopri anche gli altri approfondimenti del Blog Acme!

     

  • WordPress: dizionario per principianti

    Come per qualsiasi altro strumento o materia, se decidiamo di usare questo diffusissimo CMS dobbiamo utilizzare la terminologia corretta.
    Ecco quindi un piccolo dizionario WordPress per principianti (e anche non) che vogliono imparare a chiamare le cose con il loro nome!

    DASHBOARD o BACHECA

    In WordPress tutto inizia con la Dashboard (oppure Bacheca se settate la lingua in italiano).
    E’ la prima cosa che vi appare quando effettuale il log-in ed è un po’ come se d’ora in avanti fosse la vostra “casa”: al centro dello schermo vi mostra una panoramica del vostro sito web, mentre sulla sinistra appare un menù.
    La Dashboard è il punto di partenza per tutte le operazioni da amministratore che potete fare sul vostro sito: editare le pagine, aggiungere e modificare i post, installare i plug-in, gestire gli altri utenti, ecc.

    WP dashboard

    TOOLBAR

    Quando sei loggato, e solo quando sei loggato, puoi visualizzare la Toolbar in alto nello schermo, sopra la Dashboard.
    Da qui puoi passare dall’area amministrativa al sito live attraverso l’icona a forma di casa, oppure aggiungere direttamente nuovi post e pagine semplicemente tramite il “+”.
    La Toolbar, è visibile anche quando visualizzi il tuo sito, ma essendo uno strumento per gli amministratori non è mai visualizzata dai tuoi visitatori.

    WP toolbar

    POST o ARTICOLO

    Come abbiamo spiegato in questo articolo, WordPress nasce come piattaforma di blogging, ed il Post è lo strumento base.
    Il termine Post è principalmente riferito agli articoli di un Blog, ma può benissimo essere utilizzato per creare delle news o gli articoli di una testata giornalistica on-line.
    Normalmente i post vengono visualizzati in ordine cronologico decrescente.

    PAGINA

    Le Pagine vengono utilizzate per la costruzione vera e propria delle pagine statiche del nostro sito, come per esempio il classico “About us” e i “Contatti”.
    Normalmente, quando acquistiamo un Template per creare il nostro sito web, troviamo già delle pagine pre-configurate.

    CATEGORIE

    Le categorie servono ad organizzare per sezioni/gruppi i nostri articoli.
    Un esempio pratico: se ho un blog/sito che recensisce film, potrei organizzare i miei post suddividendoli in base al genere: Azione, Gialli, Polizieschi, Film d’Amore, ecc.
    Si possono assegnare le categorie per aiutare i visitatori a filtrare i nostri contenuti in base ai loro interessi. Inoltre, cosa che ci semplifica parecchio il lavoro, è possibile assegnare più categorie allo stesso articolo.

    TAG

    I Tag sono un altro modo di WordPress per poter filtrare i contenuti.
    Tornando all’esempio precedente: il visitatore che effettua una ricerca, potrebbe essere interessato a tutti i film di un certo regista. Per fare questo, posso assegnare il tag “Hitchcock” a tutte le recensioni dei suoi film, permettendo all’utente di accedere all’elenco dei risultati pertinenti con un solo click, ed in modo trasversale, ovvero indipendentemente dalla Categoria.

    HOME PAGE

    Quando iniziamo a lavorare con WordPress, la definizione di “Home Page”, potrebbe essere un pochino ingannevole.
    Normalmente viene identificata con la pagina principale di un sito, MA, appena installiamo il nostro CMS preferito, essendo nato come piattaforma di Blogging, per lui la Home Page di default è semplicemente l’elenco degli ultimi articoli.
    Questo è fantastico se dobbiamo iniziare un blog. Però, se il nostro progetto è un normale sito web, allora dobbiamo intervenire per indicare come Front Page una pagina statica.

    FRONT PAGE STATICA

    Una Front Page Statica è quello che normalmente intendiamo come “Home Page” di un qualsiasi sito web.
    In questo esempio abbiamo creato una pagina denominata “Home” e l’abbiamo richiamata dalle impostazioni WordPress per visualizzarla come front page.

    WP static_front_page_setting

    PERMALINK

    Un permalink è un tipo di URL che si riferisce ad una specifica informazione, nominato in modo da non cambiare o almeno da rimanere lo stesso per lunghi periodi di tempo.
    L’impostazione base di WordPress genera i cosiddetti “ugly permalinks“. Si, si chiamano proprio così!
    URL come “www.example.com/?p=12”. Terribili!
    Fortunatamente però, è possibile modificare queste impostazioni direttamente dal menu “Settings” (“Impostazioni” in italiano) accedendo al sottomenu “Permalink”.

    wordpress permalink-settings

    SLUG

    Lo Slug è la parte del permalink che identifica esattamente la pagina o l’articolo specifico.
    Una volta modificate le impostazioni dei Permalink, possiamo usare lo slug per creare URL personalizzate e funzionali per l’indicizzazione del nostro sito web.
    WordPress automaticamente crea uno slug corrispondente al titolo, ma possiamo comunque modificarlo a nostro piacimento.
    Questa operazione è possibile farla direttamente dall’editor della pagina/articolo, subito sotto il titolo, clickando “Edit” accanto al permalink.
    Una volta modificato, ricordatevi di salvarlo!

    wordpress slug

    EDITOR DI TESTO

    Eccoci arrivati al “luogo” dove inserire i vostri contenuti per creare i Post e le Pagine del vostro sito web!
    Sulla destra troverete due modalità di rappresentazione di questa sezione:

    • VISUALE: è il metodo di default, e richiama molto l’editor di testo di un file Word. In alto infatti ripropone delle toolbar per formattare i contenuti, senza dover scrivere del codice.
    • TESTO: qui è possibile visualizzare e formattare la nostra pagina direttamente in HTML.

    Per passare da una visualizzazione all’altra basta semplicemente clickare sulle relative tab.

    wordpress text editor

    MEDIA LIBRARY

    La Media Library è l’archivio di tutte le immagini, video, file PDF e tutti i file possibili e immaginabili che caricherete sul vostro sito.
    Si accede alla libreria direttamente dal menu a sinistra.

    wordpress media library

    THEME O TEMA

    Un tema è una raccolta di file (template e fogli di stile) che personalizzano la grafica dei siti web. I temi manipolano il design, i layout delle pagine e le funzionalità del tuo sito.
    Teoricamente sarebbe possibile rinfrescare il look di un sito, mantenendone i contenuti, semplicemente cambiando il tema.
    Difficile però che tutto funzioni perfettamente dopo un intervento di questo tipo… quindi massima cautela! Ricordatevi di fare sempre i backup prima di aggiornare qualsiasi cosa.

    MENU

    Sempre dai “Settings” si possono creare e personalizzare i Menu di navigazione.
    In modo molto semplice potrete inserire link a pagine, post, categorie e tantissimo altro. Oltretutto non ci sono limiti al numero di Menu che è possibile creare!

    PLUGIN

    I Plugin sono “appendici” di codice che consentono di estendere le funzionalità del nostro sito.
    Esistono Plugin praticamente per ogni cosa: personalizzazioni grafiche, inserimento di contact form, ricerca on-site, multilingua, per aumentare la sicurezza del nostro sito, ottimizzare la SEO.
    Fate solo attenzione a non farvi prendere troppo la mano: troppi plugin tendono a rallentare il sito, disturbando la navigazione degli utenti.

    WIDGET

    I Widget sono probabilmente la funzionalità di WordPress più complicata da spiegare, forse perché non hanno un unico scopo.
    Originariamente servivano semplicemente per aggiungere i contenuti nella sidebar (menù aggiuntivi, visualizzazione dei post recenti, categorie e tag) senza dover scrivere del codice.
    Ora invece è possibile aggiungere un Widget in ogni area Widget-Ready di un tema. E ogni tema definisce le proprie. Spesso vengono sfruttati per la configurazione e personalizzazione del footer, oppure nell’header per l’inserimento dei link social.

    wordpress widget

    Ecco qui, il nostro dizionario WordPress per principianti è completo.
    Per approfondire altri argomenti relativi a WordPress, la SEO e tanto altro, sfoglia il nostro blog!

  • Nuovi domini, nuove opportunità

    È già da qualche anno che stanno diventando disponibili nuove estensioni a dominio, oltre ai classici “.com”, “.net”, “.it”.
    Ma perché puntare su un dominio di nuova generazione?

    Diversi provider, italiani e stranieri, da un po’ di tempo ormai, danno la possibilità di registrare nuove estensioni a dominio, in grado di far comprendere all’utente fin dalla prima occhiata chi sei e cosa fai.

    Ci riferiamo per esempio ai nuovi domini “.cafe“, “.restaurant” o”.pizza“, ma anche “.tecnology“, “.casa“, “.company“, e perchè no, “.luxury“.
    Estensioni che associate al nostro brand possono far capire immediatamente quale sia il prodotto/servizio che forniamo o a quale tipologia di cliente ci rivolgiamo.
    Inoltre potrebbero risultare anche più semplici da ricordare e ritrovare nelle ricerche on-line, aiutando non poco la creazione di una solida Brand Reputation.

    Il nome del dominio è importante anche per la SEO.
    Se questo rispecchia l’attività aziendale, sarà più semplice per i motori di ricerca indicizzare il nostro sito e fornirlo come risultato pertinente nelle ricerche degli utenti.

    Sebbene molti siano ancora scettici sull’utilizzo delle nuove estensioni di dominio, di fatto la possibilità di identificare l’attività già dal nome del sito web è certamente un vantaggio, e non solo per la Brand Reputation.
    Questo infatti ci permette anche di ottenere visite da utenti qualitativamente già selezionati: è corretto presumere che chi entra nel mio sito “.wedding” stia organizzando un matrimonio!

    L’obiettivo di queste nuove estensioni è, quindi, da ricercare in un rilancio delle attività produttive e di servizi in tutti i settori, attraverso un potente mezzo di comunicazione, il web, oggi sempre più diffuso, fruibile da diversi device, in ogni momento e in qualsiasi luogo.

    Il costo di questi nuovi domini supera di qualche decina di euro quelli tradizionali, ma potenzialmente potrebbero portare ad un vantaggio ben più consistente in termini di visibilità.

    Quindi se stai pensando di lanciare una nuova linea di prodotti, oppure di aggiornare il sito web aziendale, rifletti bene sulla scelta del nome a dominio per un lancio o un rilancio veramente efficace!
    Vuoi informazioni più dettagliate? Non sei a tuo agio nello “sguazzare” tra provider e maintainer? Il Team di Acme è a tua completa disposizione per una consulenza in merito, contattaci e sapremo aiutarti!

     

  • WordPress: 5 plugin indispensabili

    Questo è un articolo per “addetti ai lavori”: perchè è importante sapere quali sono i plugin indispensabili!
    WordPress deve il proprio successo ai Temi e ai Plugins. Grazie a queste due estensioni è possibile ampliare e modificare completamente il funzionamento del CMS da semplice Blog a qualcosa di differente: un e-shop, una landing page, un sito di prenotazioni.

    Davvero non ci sono limiti a quello che è possibile realizzare con WordPress.
    E tra questa infinità di estensioni, abbiamo scelto di identificare i 5 plugin indispensabili, quelli che devono essere obbligatoriamente installati in ogni sito WordPress, a prescindere da quello che dobbiamo realizzare.
    Cominciamo!

    Jetpack

    Dietro a JetPack ci sono quelli di Automattic: i creatori di WordPress.
    JetPack non è un semplice plugin, ma una suite di strumenti – in gran parte gratuiti – che aggiungono funzionalità al nostro sito self-hosted, tipicamente disponibili per i soli utenti wordpress.com.

    I tools si suddividono in 4 categorie:

    • Engagement: strumenti per la SEO, la creazione di Sitemap, la distribuzione e pubblicazione di contenuti attraverso i social e il network di WordPress.
    • Security: prevenzione da attacchi di forza bruta, monitoraggio del sito, filtri antispam.
    • Appearance: gallerie con effetto mosaico, CDN per le immagini, carousel a piena pagina, scorrimento infinito.
    • Writing: aggiunta di shortcode per l’embedding di media da servizi esterni (come youtube e vimeo), un semplice creatore di Form, pubblicazione tramite email.

    Queste sono solo alcune delle features di questo plugin, tra le quali segnaliamo principalmente:

    Collegamento a WordPress.com: possiamo utilizzare un unico account su wordpress.com per autenticarci nei nostri siti e gestirli da un’unica piattaforma.
    Statistiche sito: un sistema di statistiche sui visitatori, semplice e di facile consultazione.
    Monitor: il tuo sito viene monitorato costantemente. Riceverai una notifica immediata se il tuo sito va giù!
    Protezione: il tuo sito viene protetto da tentativi di accesso e attacchi brute force.
    Gallerie Affiancate: le immagini delle tue gallerie verranno disposte in un piacevole mosaico.
    Photon: WordPress si occuperà del caching delle tue immagini velocizzando il tuo sito e riducendo il consumo di banda.

    Per scaricare JatPack: https://jetpack.com/

    Cookie Law Info

    Tutti i siti web devono adeguarsi alla normariva euopea in materia di Cookies. Cookie Law Info offre una soluzione rapida e di semplice configurazione.
    Nella sua semplicità però il plugin mette a disposizione molte funzioni per personalizzare al meglio il messaggio di informazione e, grazie a una buona scrittura del codice, ci consente la massima personalizzazione grafica tramite CSS.
    Per una rapida implementazione della normativa, Acme consiglia vivamente questo plugin.

    Per scaricare Cookie Law Info: https://wordpress.org/plugins/cookie-law-info/

    Simple 301 Redirects

    Chi si occupa di SEO conosce bene l’importanza dei reindirizzamenti 301. Questo tipo di reindirizzamenti informano il motore di ricerca che una pagina è stata ‘spostata’ a un nuovo indirizzo.
    Nella vita di un sito web può capitare infatti che i contenuti possano modificare il proprio URL: a volte la cosa capita per delle migrazioni, altre volte per cambiamenti, altre volte per errori di vario genere.
    Fatto sta che talvolta si rende necessario reindirizzare i nostri visitatori, e soprattutto dire a Google che la pagina che aveva indicizzato non è scomparsa nel nulla, ma ha solamente cambiato indirizzo.
    Tra i numerosi plugin che si occupano di questa funzione, segnaliamo Simple 301 Redirects di Scott Nellé, per la semplicità e per l’estrema intuitività del suo plugin.

    Per scaricare Simple 301 Redirects: https://wordpress.org/plugins/simple-301-redirects/

    Automatic Domain Changer

    Ci sono varie scuole di pensiero relativamente alla creazione di un sito: c’è chi sviluppa in locale, chi in una soluzione emulata con Vagrant e chi ancora sviluppa su server di prova. Per tutte queste situazioni, prima o poi arriva il momento di andare online e di assegnare al nostro sito WordPress il suo nome a dominio.
    È per i fai-da-te e per chi è alle prime armi con WordPress che scatta il momento di panico, con soluzioni raffazzonate che spesso si traducono in una sfilza di errori 404 e penalizzazioni pesanti da parte di Google.
    Automatic Domain Changer fa la magia: ci chiede quale dominio vogliamo assegnare al nostro sito e in pochi secondi aggiorna tutti i record con in nuovi dati.
    Tra le altre cose questo plugin offre anche la possibilità di fare un DUMP in pochi secondi dell’intero database del sito, trasformandosi in un rapido e comodo strumento di backup.

    Per scaricare Automatic Domain Changer: https://wordpress.org/plugins/automatic-domain-changer/

     

    Query Monitor

    Query Monitor è in assoluto il plugin per WordPress più utile e prezioso per ogni sviluppatore. Sviluppato da John Blackbourn, un personaggio molto attivo nella community anche italiana di WordPress, Query Monitor letteralmente “solleva il cofano motore”, facendoci accedere a tutte le informazioni relative al nostro sito:

    • Numero, chiamate e tempi delle Query lanciate per ogni pagina;
    • Segnalazione di Query lente;
    • Segnalazioni di avvisi di PHP;
    • URL di chiamata (non tradotto dal rewrite del server);
    • Hook presenti nella pagina;
    • Scripts e Stili richiamati dalla pagina;
    • Elenco di alcune variabili locali (tipo di contenuti, template file utilizzati nella pagina)

    Un plugin indispensabile non solo per il debug e la soluzione di problemi, ma per chiunque voglia migliorare le prestazioni del proprio sito e implementare funzioni di qualità.

    Per scaricare Query Monitor: https://wordpress.org/plugins/query-monitor/

    Riassumendo, i 5 plugin indispensabili per WordPress sono quelli che sono presenti in ogni installazione: sono pratici, pesano poco e ci aiutano a realizzare siti migliori.

  • Web Design: anche il Copywriting è importante!

    Web Design: anche il Copywriting è importante!

    Web Design non significa solo grafica, stile e colori, ma anche una buona impostazione dei testi. Per questo è importante che il Copywriting sia “in sintonia” con l’impostazione visiva che diamo al nostro sito.

    Cosa si intende per Copywriting sul web

    Copywriting è l’azione di creare dei testi che inducano l’utente a compiere un’azione.
    Questo suona molto simile al concetto di “design efficace”, che è centrale anche nelle realizzazioni grafiche, così la ovvia conclusione di questo “accostamento ” è che grafica e testi devono lavorare insieme.

    Ma insieme non è sufficiente. Devono essere anche in armonia, ovvero utilizzare lo stesso “tono”.
    Ad esempio: se progettiamo una landing page divertente e dal design giocoso, anche il copywriting dovrà essere divertente e giocoso, altrimenti chi leggerà si troverà disorientato da messaggi contrastanti.
    Va da sé poi, che un utente confuso quasi certamente non diventerà un cliente/follower.

    Come fare un buon lavoro di Copywriting?

    La base per produrre un buon lavoro di “Copy” è sicuramente fare delle ricerche. E sono due i punti da cui partire:

    • I Competitor: cosa piace dei siti dei nostri concorrenti? Quale “tono” usano nei loro messaggi? Come possiamo differenziarci da loro? Occorre trovare un modo di comunicare che ci renda diversi e unici.
    • I Clienti: cosa pensano i nostri clienti/utenti? Sarebbe bello poterlo chiedere direttamente a loro, ma nella maggior parte dei casi questo non è possibile. Però possiamo documentarci attraverso i forum e le recensioni, per capire come ragionano e quali sono i loro feedback.

    Una volta completata la ricerca, possiamo sviluppare un’idea di come indirizzare il nostro copywriting.

    Attenzione però, nella stesura della prima bozza dei nostri testi, dobbiamo tenere presente due concetti molto importanti: benefici e USP.

    I benefici sono più importanti delle caratteristiche

    Le persone vogliono sapere cosa puoi fare per loro, quale problema tu o il tuo prodotto potete risolvere, e non come lo fai o come funziona quello che vuoi vendere.
    Ad esempio, se stiamo realizzando il sito web per un parrucchiere, quale di queste frasi sembra poter risolvere un problema:

    [box type=”shadow”] “4 stazioni di taglio” oppure “Niente più lunghe attese con le nostre 4 stazioni di taglio“[/box]

    Nella seconda il cliente può vedere chiaramente il beneficio (niente più attese), mentre la prima comunica solo una caratteristica del salone.
    Quindi, ricorda che i tuoi messaggi devono essere benefits-oriented, cioè “orientati al beneficio”.

    Non dimenticare la USP

    Unique Selling Propositionin italiano argomentazione esclusiva di vendita.
    Praticamente un breve headline che attiri l’attenzione, focalizzato su un “unico argomento di vendita”, dove per unico s’intende una caratteristica propria di un prodotto/servizio che non è appannaggio della concorrenza.
    Di solito questa frase è inserita in evidenza e all’inizio pagina un po’ più grande rispetto al resto del testo.

    Revisionare e correggere le bozze

    Il passo successivo, appena terminata la stesura delle bozze è: andare a dormire!
    Non stiamo scherzando… davvero!
    Prendetevi una notte di stop prima di riprendere in mano il lavoro di copywriting che avete fatto. Questa pausa serve a darvi modo di rileggere il vostro lavoro con occhio critico.

    Si perché la prima cosa da fare adesso è tagliare: eliminiamo le frasi superflue e ripetitive, accorciamo e miglioriamo l’esposizione dei concetti con frasi semplici ed evitiamo i periodi troppo arzigogolati.
    I testi di un sito web devono essere immediati e non troppo lunghi.

    Una volta tolto tutto il superfluo, la cosa più importate è trovare e correggere gli errori (o anche orrori) di ortografia.
    Rispetto ad un articolo di Blog, il Copywriting per i siti web ha molto meno margine per gli errori.

    Leggi, rilleggi e correggi!

    Se necessario chiedi ad un amico, alla fidanzata o alla zia di rileggere i tuoi testi e di cercare tutti gli errori.
    Un utente che si ritrova a leggere testi pieni zeppi di inesattezze, non avrà una buona impressione di te e difficilmente comprerà il tuo servizio o prodotto.

    Ovviamente non si diventa copywriter in un giorno, ma magari questi piccoli Tips&Tricks possono aiutarvi a non commettere errori grossolani e controproducenti.
    Perché essere dei Blogger non significa essere anche dei Copywriter! Parola di ACME!

  • Scopri Acme Divi Modules Plugin

    Acme Divi Modules Plugin

    Acme adora Divi, si sa. Per questo abbiamo pensato di creare un plug-in che possa incrementarne le funzionalità!

    Che il Team di Acme sia un accanito ed entusiasta sostenitore, oltre che utilizzatore, di Divi di Elegant Themes non è una novità. Molti  dei nostri siti web sono realizzati con questo fantastico e versatile template che consente ai nostro reparto grafico di studiare design accattivanti con le personalizzazioni più estreme.
    E se anche voi siete innamorati del nuovo Divi 3.0 e del suo Visual Builder sicuramente apprezzerete questo plugin!
    Si, perchè Acme Divi Modules Plugin è un nuovissimo strumento gratuito che, come gli altri plugin realizzati da Acme, potete scaricare dal Repository di WordPress.org.

    Acme Divi Modules Plugin è un set di tools che aggiungono ed estendono le funzionalità dei moduli Divi. Se già utilizzi il Divi Builder e vuoi aumentare le features di questo framework, Acme Divi Modules è il plugin che fa per te.

    Grazie ad Acme Divi Modules Plugin potrai modificare lo slug “projects” nei permalink, utilizzare qualunque tipo di post per il modulo “portfolio” o “blog” (non più solo i projects!!!!), potrai visualizzare facilmente gli excerpt e cambiare l’ordinamento dei risultati oltre al numero delle colonne che vuoi visualizzare.
    Una volta installato creerà una sezione ‘ACME Divi Modules’ all’interno della dashboard WordPress. A questo punto ti basterà accedere e impostare facilmente i tuoi preset.

    Se usi Divi e vuoi aprire il modulo Portfolio o il modulo Blog a nuove possibilità, Acme Divi Modules Plugin è lo strumento che stavi aspettando!
    Non sei curioso di provarlo? Ne resterai soddisfatto, parola di Acme!

  • Scopri Acme WPML Language Switch Plugin

    Acme vuole semplificarti la vita… e il multilingua!

    Essere stati selezionai per il Divi Showcase Contest di Elegant Themes ha portato al sito Acme tantissimi visitatori da tutto il mondo.
    Non ce lo saremmo mai immaginato e questa opportunità ha fatto nascere in noi la necessità di tradurre il nostro sito in inglese.
    Un po’ stanchi delle “solite bandierine” e menù multilingua a tendina, abbiamo deciso di creare qualcosa su misura per il nostro sito… e naturalmente abbiamo voluto condividerlo con tutta la Community di WordPress.org: così è nato Acme WPML Language Switch Plugin!

    Acme WPML Language Switch è un plugin gratuito che aggiunge una semplice funzionalità all’installazione WPML: se hai un sito con solo 2 lingue installate, WPML ti consente soltanto di listare entrambi i linguaggi senza poter personalizzare le etichette. Con Acme WPML Language Switch Plugin questo problema è risolto: il plugin intercetta le lingue installate e aggiunge al menu un pulsante con il link alla traduzione della pagina corrente.

    In pratica, Acme WPML Language Switch Plugin è un semplice pulsante per il cambio lingua, che verrà inserito automaticamente nel tuo menu.
    Una volta installato creerà una sezione ‘ACME Language Switch’ all’interno del menù Impostazioni di WordPress. Il plugin verificherà automaticamente la versione corrente di WPML (requisito minimo è la 3.2) e il numero di lingue attive sul sito.
    Dalla pagina delle impostazioni potrai scegliere cosa visualizzare come etichetta del tuo pulsante, in quale menù inserire il pulsante e in quale posizione (se come primo o ultimo elemento).
    Il plugin inoltre aggiunge una classe css specifica per fornirti un handle rapido per eventuali modifiche CSS e Javascript.

    Se hai solo 2 lingue installate sul tuo sito, e vuoi una funzione semplice ed elegante come un rapido pulsante di switch, ti consigliamo di installare Acme WPML Language Switch Plugin.
    Cosa aspetti? Non sei curioso di provarlo? Ne resterai soddisfatto, parola di Acme!

  • WordPress: IL Blog

    Lo sapete che WordPress è nato come piattaforma di Blogging?
    Questo significa che è stato ideato, studiato e sviluppato innanzitutto per semplificare la creazione e la gestione di Blog.

    Perché aprire un Blog?

    Se sei un professionista di qualsiasi settore (scrittore, fotografo, designer, cuoco e chi più ne ha più ne metta) o semplicemente qualcuno che vuole scrivere qualcosa riguardo a se stesso e le proprie opinioni, o in merito ad un determinato argomento – un blog personale è forse la soluzione migliore per farlo, capace di regalarti emozioni e soddisfazioni.

    E lo strumento più semplice per creare qualcosa di unico e personale è proprio WordPress; perché è facile, intuitivo e non richiede particolari competenze tecniche per partire.

    Cosa fare?

    Ma andiamo per step. Vediamo quali sono i passaggi corretti per aprire un Blog e non dimenticare nulla!

    Piccola premessa da WordPress Addicted: puoi iscriverti direttamente su WordPress.com dove potrai trovare temi, plugin e soluzioni semplici per avviare il tuo Blog.
    Ma se desideri essere completamente autonomo da una piattaforma condivisa e avere la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto della tua esperienza, ecco i passi fondamentali.

    1. Cercare un nome a dominio: la prima cosa da fare è scegliere il nome del nostro Blog, e assicurarsi che il nome a dominio sia libero! Oggi sono disponibili tantissime estensioni, anche fantasiose e accattivanti (ad es. .best, . cool, ecc.) quindi se non volete metterci nome&cognome.com, scatenate pure la fantasia.
    2. Trovare un Hosting: ovvero un server su cui installare e creare il nostro Blog. Ne esistono veramente per tutte le tasche, ma il nostro consiglio è quello di valutare bene costi e servizi offerti, perché a volte un basso prezzo iniziale nasconde poi problematiche di gestione, velocità e traffico limitato. Quindi se volete che il vostro blog sia visitato, meglio puntare su servizi più professionali, perché un sito lento non piace a nessuno e rischiate di perdere followers.
    3. Installare WordPress: ora, una volta trovato dominio e hosting è arrivato il momento installare WordPress! Il sito WordPress.org è il posto migliore per trovare tutto quello che ti serve, comprese le risposte a tutte le tue domande, grazie soprattutto ai forum che sono anche in italiano!
    4. il Tema: questa è la parte più bella e divertente, oltre che tra le più importanti. Scegliere il “vestito” che vogliamo far indossare al nostro blog. La cosa più semplice ed economica è cercare un tema tra le centinaia esistenti. Assicurati però che sia attuale e ottimizzato per la visualizzazione da mobile, altrimenti rischi di creare qualcosa di “già vecchio”! L’alternativa è farsi creare un design appositamente per noi da un professionista: sicuramente più costoso, ma con indiscutibili vantaggi. Primo fra tutti quello di non avere “cloni” in giro per il web, visto che un tema può essere acquistato e utilizzato praticamente da chiunque.
    5. i Plugins: ora dobbiamo capire cosa ci serve operativamente. Alcune delle domande da porsi potrebbero essere: il nostro Blog sarà multilièngua? voglio collegarlo direttamente ai social network? i miei followers potranno commentare? Per gestire tutte queste e anche un’infinità di altre opportunità esistono i Plugins. Ce ne sono veramente tantissimi e per tutti i gusti, sia gratuiti che a pagamento, ma il consiglio che vogliamo dare qui è di sceglierli accuratamente ed installarli con parsimonia. Più plugin attiverai, più rischierai di appesantire il tuo Blog con il risultato di rallentarlo.
    6. Pagine, Articoli e Categorie: questi sono gli strumenti di WordPress per costruire i contenuti del tuo Blog. Le Pagine riguardano contenuti “statici”, come per esempio la pagina “About” dove riveliamo chi siamo e perché abbiamo deciso di raccontarci sul web. Gli Articoli invece sono il cuore di un Blog. Si tratta dei Post veri e propri e possono essere raggruppati in Categorie, per poter ad esempio raccogliere gli articoli in base all’argomento trattato.

    Ecco una mini-guida veloce per creare il nostro Blog e non dimenticare nulla. Sul web esiste una quantità sconfinata di tutorial e articoli su come mettere in atto operativamente queste operazioni da soli.
    Il passaggio successivo, oltre a creare contenuti interessanti e di qualità,  è ottimizzare i nostri articoli con la SEO, in modo da creare traffico e interesse ai nostri Post.
    Ora, non vi resta che partire con la vostra avventura Blog!