Tag: blog

  • Web Design: dizionario per principianti

    Ecco una piccola guida per Non-Designer ai termini più diffusi ed usati nel Web Design, perché relazionarsi con un grafico per la prima volta potrebbe essere un po’ stressante, dal momento che inizierete a sentire termini come layout, mockup e responsivo…
    Niente paura… proprio per questo abbiamo pensato ad un piccolo dizionario con i termini essenziali e più usati che vi aiuteranno a comunicare al meglio con il vostro Web Designer!

    ALLINEAMENTO

    Iniziamo con un termine facile: lo avrete sicuramente già sentito ed usato in merito alla formattazione di un testo: allineato a sinistra, destra, giustificato o centrato.
    Bene, sappiate che allineamento può esse applicato a qualsiasi elemento che compone una pagina web!

    BRANDING E BRAND IDENTITY

    Molte persone credono che il termine Branding sia una sorta di sinonimo di logo. Invece indica una vasta gamma di opzioni, che vanno dal sito web ai biglietti da visita, dalla carta intestata a qualsiasi altro gadget usiate per pubblicizzare la vostra attività.
    Il Branding presenta il vostro business ai clienti e vi rende individuabili al primo colpo d’occhio. E’ importantissimo che il vostro Web Designer comprenda la vostra attività e lo spirito che volete comunicare, per creare una Brand Identity forte e presente in ogni aspetto della vostra comunicazione verso il mondo.

    COLOR SCHEME (SCHEMA COLORE)

    Un Color Scheme è una selezione di colori che vengono usati insieme. I colori di uno schema devono essere armonici ed attraenti quando vengono accostati.
    Anche se non esiste una regola predefinita su quanti colori è possibile usare, è abbastanza facile comprendere che più colori si vuole impiegare, più difficile sarà dare coesione e coerenza al design.
    Per questo normalmente si scelgono dai 3 ai 5 colori al massimo, che possono essere accostati ai neutri (bianco, nero e grigio). Una volta scelto un Color Scheme questo verrà impiegato e mantenuto in ogni aspetto della Brand Identity.

    COPY O COPYWRITING

    Questi termini indicato tutti i testi che verranno inseriti nel vostro sito ed include non solo i testi principali, ma anche i titoli, le voci di menù, le didascalie, ecc.
    Se vi interessa capire quanto è importante un buon Copywring all’interno del Web Design, vi consigliamo di leggere l’articolo che tratta proprio questo argomento!

    HEADER, BODY E FOOTER

    Header letteralmente significa “intestazione” ed è la sezione iniziale di una pagina web, la prima ad essere visualizzata dall’utente. Di solito contiene gli elementi distintivi del sito stesso, come il logo, il motto aziendale, elementi grafici, ma anche il menu di navigazione.
    Body ovvero “corpo”, è la sezione centrale, o corpo appunto, delle pagine web. Questa sezione racchiude tutti i contenuti, come il testo, le immagini e i collegamenti che costituiscono la parte visualizzata dal browser.
    Footer è termine inglese usato per “piè di pagina”, è la sezione della pagina web posizionata sotto il corpo (body), ovvero la sezione che chiude la pagina web. In genere nel footer vengono riassunti i dati e le informazioni più importanti, come ad esempio gli indirizzi, i recapiti, numero di partita iva, copyright, ternimi e condizioni d’uso, normative su privacy e cookie, ecc.
    Generalmente l’Header e il Footer sono uguali ed in comune a tutte le pagine che compongono il sito.

    CAROUSEL E SLIDER

    Uno Slider è una sezione orizzontale che contiene immagini scorrevoli. É un modulo dal forte impatto visivo ed estetico, ed è ottimo per presentare il sito stesso, oltre ad essere un efficace metodo di Web Design per catturare l’attenzione del visitatore attraverso la visualizzazione di immagini impattanti che scorrono automaticamente.
    Il Carousel invece è una sezione orizzontale che contiene a sua volta diversi box che scorrono a rotazione in maniera ciclica. Si differenzia dallo Slider proprio per la possibilità di mostrare simultaneamente più elementi. Viene impiegato, ad esempio, per visualizzare varie thumbnail (miniature) di immagini, loghi di clienti e testimonial o anteprime di articoli e news.

    LAYOUT

    Il Layout di un sito web è la composizione di tutti gli elementi grafici visualizzati all’interno di una pagina. Questo include la posizione del logo, del menù di navigazione, il testo e le immagini.
    Il Layout è paragonabile alle fondamenta di un sito ed in generale del web design, su cui vengono costruite tutte le pagine e serve a dare coerenza grafica e a guidare l’utente nella navigazione.

    LOREM IPSUM e SEGNAPOSTO

    Non spaventatevi se il vostro grafico vi mostra un lavoro con alcuni testi in latino, è solo un Lorem Ipsum! Si tratta di testi falsi e di riempimento che i designer utilizzano per mostrare i diversi font oppure per riempire una sezione di testo nel caso un cui il Copy non sia ancora pronto.
    I Segnaposto invece sono immagini non definitive che vengono inserite per stabilire le dimensioni e impostare la struttura delle pagine.

    MOCKUP

    Si tratta di una rappresentazione non funzionante delle pagine di un sito web. I Mockup vengono normalmente disegnati in Photoshop e servono a mostrare quale sarà la grafica di un sito prima di iniziarne lo sviluppo.
    Un mockup statico consente di modificare in modo abbastanza semplice e veloce il font, i colori e la struttura, in modo da risparmiare tempo, energie e… denaro!

    RESPONSIVE DESIGN O DESIGN RESPONSIVO

    Il Responsive Design è nato dopo l’avvento e la diffusione di smartphone e tablet, per risolvere i problemi di visualizzazione dei siti web su questi dipositivi.
    Tradizionalmente un sito web viene studiato e creato per la navigazione da computer desktop, ed il Design Responsivo consente di ottimizzare la visualizzazione delle pagine sui diversi dispositivi, con monitor delle più disparate misure e risoluzioni, senza dover creare dei veri e propri siti appositi.
    Leggi questo post e scopri se il tuo sito web è responsivo o se è arrivato il momento di rinnovarlo!

    CONTACT FORM

    Significa letteralmente “modulo di contatto”, non è altro che il modulo presente in moltissimi siti per inviare un messaggio al proprietario o l’amministratore del sito web compilando direttamente dal browser alcuni campi prestabiliti.

    GALLERY

    Ovvero la “galleria”, è una sezione di un sito web o una pagina appositamente dedicata ad accogliere una galleria fotografica, oppure (più raramente) dei video.
    Se ti interessa capire come inserire i video in modo ottimale nel tuo sito WordPress, qui trovi tutte le informazioni che ti servono.

    SITE MAP E MENU

    La Site Map, cioè la Mappa del Sito è l’elenco gerarchico delle pagine web che compongono il vostro sito. Generalmente è la base su cui viene costruito il menu di navigazione che consente agli utenti di trovare in modo intuitivo i contenuti.
    Il Menu si trova normalmente all’interno dell’Header e rappresenta la lista delle pagine o delle sezioni di cui è composto un sito web; posizionando e/o cliccando con il cursore del mouse su una voce di Menu è possibile accedere al contenuto della pagina selezionata oppure a un sottomenu che mostra nuove opzioni di scelta.

    BANNER

    É una piccola area, in genere rettangolare o quadrata, che contiene solitamente un’immagine con link pubblicitario. L’utilizzo dei banner è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet.

    AVATAR

    Si tratta di quella che i social network hanno rinominato “immagine di profilo”. L’Avatar è la foto che viene scelta solitamente dai blogger come immagine rappresentativa e identificativa dell’autore di un articolo. Usata soprattutto nei magazine on-line o nei siti che raccolgono contenuti di diversi autori.

     

    Ecco qui, speriamo che questo piccolo vademecum sulla terminologia del Web Design per principianti vi possa aiutare a comunicare al meglio con i professionisti del settore.
    E nel caso ve lo siate perso, vi invitiamo a leggete anche il precedente articolo “WordPress dizionario per principianti.”

  • Rebranding: cos’è, a cosa serve e come farlo nel modo giusto!

    Per qualcuno il Rebranding è una sfida eccitante, per altri una seccatura. Di certo si tratta di un passaggio molto importante nella vita di un marchio o di un’azienda, e per quanto possa essere complesso non è certo impossibile! Vediamo insieme quando serve e come farlo al meglio.

    Il termine Rebranding indica un processo in base al quale un prodotto, ma anche un servizio, sviluppato e distribuito con un nome, un marchio o semplicemente il nome della ditta produttrice, viene reimmesso nel mercato sotto un altro nome o con una diversa “immagine”.
    Scopriamo i motivi per cui potreste avere bisogno di un rebrand, cosa prendere in considerazione prima di iniziare, come procedere e come promuovere il nuovo marchio per farlo accettare dal mercato.

    1. Perchè prendere in considerazione il Rebranding

    Esistono diverse motivazioni che possono spingervi a considerare di fare Rebranding, vediamo le situazioni più comuni che si possono verificare:

    Riposizionare il Marchio nel mercato esistente: magari all’inizio si pensa che il proprio prodotto possa avere successo in un certo mercato, ma ad un certo punto ci si rende conto che invece ha un potenziale più alto in un’area diversa o per una nicchia specifica. Ecco allora che per ottenere il massimo dalla nuova opportunità, potrebbe essere necessario un rebrand per inserirsi al meglio e sfruttare tutte le potenzialità del mercato.

    Spostarsi in un nuovo mercato: se invece dovete spostarvi in un mercato completamente nuovo, un’oprazione di Rebranding potrebbe essere la mossa giusta per presentarsi al meglio e accostarsi il più possibile ai gusti del nuovo pubblico. Non occorre necessariamente abbandonare il vecchio Brand e il vecchio mercato. Un rebrand potrebbe servire per adattarsi, ad esempio, a differenze culturari che possiamo incontrare in un nuovo paese, o semplicemente per differenziare il prodotto in mercati differenti.

    Problemi legali o di immagine: può succedere di ritrovarsi ad avere problemi legali o anche solo di immagine che ci obbligano a prendere in considerazione il Rebranding per “ripulire” il nostro marchio. Basta anche solo aver involontariamente utilizzato un nome che era  soggetto a copyright o sfruttato immagini protette dal diritto d’autore.

    2. Come prepararsi al Rebranding

    Ora vediamo quali sono i passi da compiere prima di effettuare qualsiasi cambiamento, perchè il peggior approccio per il Rebranding è pensare di procedere a caso e fare un salto nel buio…

    SCOPRI IL PERCHÉ E SE É ASSOLUTAMENTE NECESSARIO
    Che tu stia valutando il Rebranding per una delle ragioni sopra elencate o per un altro motivo, la prima cosa da fare è valutare se:
    – lo stai facendo per le giuste ragioni
    – è la strategia migliore per affrontare il problema

    Assicurati di sapere perfettamente perchè stai affrontando questo cambiamento e come risolvere il vero problema che ti spinge a farlo. Solo allora puoi passare a pianificare la strategia più corretta e performante.

    TROVA IL NUOVO MARCHIO
    Sviluppare un nuovo marchio è un processo lungo e complesso da affrontare, ma volendo semplificare, in questo post, ecco le domande basilari a cui devi assolutamente rispondere:
    – Quali valori voglio comunicare con il nuovo brand?
    – Quale pubblico devo raggiungere?
    – Cosa rende il mio prodotto/servizio unico?
    – In che modo il mio nuovo marchio comunica con il pubblico di riferimento?

    Una volta che hai messo a fuoco quella che sarà la tua nuova Brand Identity, è il momento di iniziare con il Rebranding vero e proprio; ma prima occorre un ultimo passaggio preparatorio…

    CREA UN INVENTARIO DI TUTTE LE ATTIVITÁ DEL TUO MARCHIO
    Non è un gioco di parole, ma prima di iniziare a cambiare le cose, devi effettivamente tenere traccia di tutto quello che deve essere cambiato. A tal fine, potrebbe essere d’aiuto creare un inventario di tutti gli asset attuali del marchio che andranno aggiornati. L’elenco ti aiuterà immensamente nella prossima sezione di questo post.
    In questo inventario devi includere sia le risorse digitali interne (come logo, eBook e immagini di blog in primo piano), sia quelle esterne (come account social e qualsiasi risorsa fisica a tua disposizione – banner pubblicitari, brochure, ecc.).

    3. Aggiornare le risorse

    Nessuno, nemmeno noi, ti dirà che l’operazione di Rebranding è facile. Eseguirlo con successo richiede l’aggiornamento di un gran numero di risorse. In questo paragrafo tratteremo  con ordine le varie risorse (digitali, SEO e fisiche) che dovrai aggiornare per eseguire il tuo rebrand con il minimo sforzo. Andiamo con ordine…

    AGGIORNA TUTTI GLI ASSET DIGITALI
    Il termine “risorse digitari” comprende cose come il sito web, il nome a dominio, gli account social e quelli delle newsletter. Proviamo a fare una lista:
    Nome a dominio: è fondamentale! Se l’operazione di Rebrand che stai facendo comporta il cambio nel nome del marchio, occorre registrare un nuovo dominio.
    Website Design: questo passaggio è obbligatorio per differenziare il nuovo marchio dal vecchio. Ricorda anche di lavorare anche su testi e contenuti!
    Social Media Account: occorre aggiornare i nomi delle pagine social su tutti gli account attivi e valutare se chiuderne alcuni o aprirne altri su piattaforme diverse in base al nuovo mercato di riferimento.
    Grafiche dei Social Media: così come il sito web, occorre allieare le grafiche dei social (logo, immagini, ecc.) alla nuova Brand Identity.
    Email marketing: se utilizzi questo canale, occorre adeguare tutte le grafiche e tutti gli account, in modo da non incorrere in penalizzazioni sulla base delle norme antispam praticate dai principali gestori.
    Materiali promozionali: se esistono già e vuoi continuare ad usarli, dovrai aggiornare anche queste risrose. A titolo esemplificativo rientrano in questa categoria evnetuali file PDF scaricaribili dal sito o inviati via mail ai clienti, e-book, pop-up e landing pages promozionali.
    Indirizzi email: è necessario impostare indirizzi e-mail per il nuovo marchio e reindirizzare la vecchia posta al nuovo indirizzo corretto. Ad esempio, reindirizzare la posta da “yourname@oldbrand.com” verso  “yourname@newbrand.com”.

    NON SPRECARE LA SEO
    È probabile che avrai speso parecchie energie per ottimizzare il sito del vecchio marchio per i motori di ricerca, e sarebbe un grave errore lasciare che tutto questo impegno vada sprecato. Ecco perchè è importare prestare attenzione alla SEO durante un Rebrand. In particolare è bene concentrarsi sui seguenti punti:
    Imposta i Redirect 301: è fondamentale reindirizzare le pagine dal vecchio al nuovo sito per evitare errori 301, che non solo ti porterebbeo a perdere clienti, ma inibirebbero il lavoro dei bot portando a una penalizzazione della SEO sui motori di ricerca.
    Backlink: ovvero tutte quelle pagine in rete che contengono un link al tuo vecchio marchio. Qui purtroppo non è sufficiente un semplice Redirect 301, perchè si andrebbe a creare confusione nel pubblico rischiando di perdere potenziali clienti. Quindi, come capirai anche da solo, qui ci vorrà un po’ di pazienza e tanta buona volontà, per individuare e chiedere ai relativi “proprietari dei link” di modificarli per puntare al sito del nuovo marchio. Presumibilmente non riuscirai a trovare il 100% di questi link, ma l’obiettivo è quello di raggiungerne il più possibile!
    Elenco delle Directory: analogamente al lavoro sui Backling, occorre individuare e aggiornare tutte le directory che linkano al tuo marchio/sito (per esempio tutti quei portali che consentono di trovare online le aziende che svolgono una determinata attività, ecc.).
    – Google Search Console: si dovrà creare un nuovo accont per la Google Search Console da collegare al nuovo sito.
    – Google Analytics: stessa cosa andrà fatta per l’account di Google Analytcs, ossia creare un nuovo account per monitorare le performance del nuovo sito.
    Collegamenti interni e riferimenti: questo è un po’ un punto dolente, soprattutto se hai un blog con un archivio di articoli bello corposo. Però è importantissimo aggiornare tutti i link interni tra un articolo e l’altro e ovviamente tutti i riferimenti al vecchio marchio, per evitare di creare confusione nei lettori!

    AGGIORNA LE RISORSE “FISICHE” E LEGALI
    Questo paragrafo potrebbe non essere applicabile a tutte le attività. Se il business si muove prevalentemente online potresti avere ben poco da aggiornare, ma se svolgi anche solo una attività di marketing off-line, ecco una piccola check-list di risorse da controllare:
    Biglietti da visita: se cambi marchio, occorre aggiornare i bigliatti da visita di tutto il team.
    Altri articoli: se impieghi qualsiasi altro supporto brandizzato (carta intestata, cartelline, auto aziendali, ecc.) devi preoccuparti di sostituire il vecchio marchio con il nuovo.
    Uffici governativi e informazioni fiscali: se il Rebranding coinvolge anche il nome della tua azienda, occorre procedere ad aggiornare anche tutte le relative registrazioni agli uffici competenti (Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, ecc.) e conseguentemente i dati fiscali. Di solito è opportuno rapportarsi con un profesisonista, come un commercialista o una associazione del settore.
    Normative legali: a seconda del tipo di società e struttura, potrebbe rendersi necessaria anche una revisione dei documenti legali dell’azienda e delle certificazioni.

    4. Promozione: crea consapevolezza del tuo nuovo marchio

    Una volta aggiornate tutte le risorse digitali e non, collegate al tuo nuovo marchio, è arrivato il momento di fare il passo successivo: promuovere il nuovo marchio e farlo accettare al mercato.
    Sarà un po’ traumatico scoprirlo, ma tutto il lavoro fatto per far conoscere il vecchio marchio potrebbe andare “a farsi benedire”… se non si procede correttamente con la promozione del nuovo marchio.
    Questo potrebbe comportare un investimento economico anche importante, ma qualche attività gratuita si può comunque mettere in atto, a patto di inverstirci tempo ed energie.

    DISTRIBUISCI UN COMUNICATO STAMPA
    Il primo step è quello di redarre e distribuire un comunicato stampa. L’obiettivo deve essere quello di raggiungere il più ampio bacino di lettori/clienti, sia direttamente tramite i tuoi canali, sia sfruttamdo la SERP, nelle ricerche che possono fare gli utenti sul vecchio e sul nuovo marchio.

    SFRUTTA I SOCIAL NETWORK
    Una volta che il Rebranding è partito, un metodo efficace per comunicarlo al mondo è sfruttare i social media. La maggior parte dei social consentono di mettere dei post in evidenza, sempre fissati in alto in bacheca. Approfitta di questa possibilità per comunicare ai follower il nuovo marchio.

    INVIA UN ANNUNCIO ALLA TUA MAILINGLIST
    Approfitta della tua mailing list per annunciare l’operazione a tutti i tuoi abbonati: comunica il cambiamento e ogni altra informazione pertinente. Si potrebbe anche pensare di inviare alcune e-mail di pre-lancio, in modo che “gli affezionati” non siano colti di sorpresa dal cambiamento.

    SCRIVI UN POST SUL TUO BLOG
    Questo è un metodo semplice, ma fondamentale e necessario. Scrivi un post annunciando il cambiamento e introducendo il tuo nuovo marchio. Sarai in grado di raggiungere direttamente i follower del tuo blog. Ma questo post sul blog avrà anche un effetto secondario, quello di inserire l’annuncio di rebranding nelle SERP: i lettori/clienti confusi potranno trovare questo post tramite Google per capire cosa è successo.

    INSERISCI UN AVVISO NELL’HOME PAGE
    Aggiungere una notifica nell’Home Page è un ottimo modo per avvisare gli utenti reindirizzati, quellli che potrebbero essere confusi perché si trovano su un sito web diverso da quello a cui sono abituati. Due semplici modi per raggiungere questo obiettivo sono i pop-up lightbox o le barre di notifica, entrambi facili da implementare con WordPress.

    PUBBLICA ANNNUNCI DI REMARKETING PER IL PUBBLICO DEL TUO VECCHIO SITO
    Questo strumento non è gratuito, ma se sei disposto a spendere qualche soldino, puoi pubblicare annunci di remarketing per le persone che hanno precedentemente visitato il tuo sito web. Puoi pubblicare questi annunci su Facebook e Google, per informare le persone del cambiamento e fargli conoscere il tuo nuovo marchio.

    5. Non conta solo quello che conosci, ma chi conosci

    Ok, abbiamo ripetuto allo sfinimento che i contenuti sono importanti e devono essere di qualità… vero, anzi verissimo!
    Però le possibilità di soddisfare al meglio i nostri clienti aumentano se impariamo a collaborare, magari con fornitori di servizi complementari al nostro, per offrire un prodotto migliore e più completo.
    È quindi molto importante interagire non solo con i nostri utenti, ma anche con altri business, dando supporto, condividendo i loro contenuti interessanti anche per il nostro pubblico, creando collaborazioni e soprattutto intrattenendo buoni rapporti.
    Questo non solo potrebbe far aumentare la nostra credibilità e reputazione su web, ma anche procurarci clienti in modo indiretto.

    In conclusione, se volete guadagnare con la vostra attività online, un blog è sicuramente il modo giusto per riuscirci ed ora che vi abbiamo svelato questi 5 piccoli segreti, potete essere sicuramente dei blogger più consapevoli e produttivi per creare il business dei vostri sogni!

  • Vacanza: come preparare il tuo sito WordPress

    Avere un blog/sito WordPress, o comunque un business on-line ci permette di poter lavorare ovunque. Non occorre chiudersi in un ufficio: si può essere operativi in qualunque luogo, a qualsiasi ora… ma si arriva sempre ad un punto in cui si sente la necessità di un vero e proprio break, insomma ci vuole una vacanza!

    C’è chi chiude baracca e burattini per una o due settimane e spera per il meglio, ma in questo articolo vi sveleremo quei piccoli accorgimenti per pianificare una vacanza anche dalla vostra attività on-line, i trucchetti che possono aiutarci a partire senza ansie, per goderci in relax il meritato riposo!

    1. Fate un backup

    Effettuare backup regolarmente è sempre un’ottima idea e dovrebbe essere una buona abitudine, perché ci permette di poter tornare subito operativi nel caso qualcosa vada storto.
    Ma, fare un backup prima di partire per una vacanza, può metterci al riparo da eventuali problemi di sicurezza dovuti ad aggiornamenti automatici di temi e plugin, oltre a permetterci di appoggiarci a qualcuno non proprio esperto per le attività di normale gestione, sapendo di poter ripristinare il nostro lavoro in qualsiasi momento.
    Insomma, con un backup pronto, se capita qualche pasticcio diciamo che passa la paura!

    2. Programmate i post con WordPress

    Se avete un calendario editoriale prefissato, con post da pubblicare in determinati giorni e orari, l’ideale sarebbe mantenerlo anche durante le vacanze in modo da soddisfare le aspettative del vostro pubblico e aiutare il page ranking dei motori di ricerca.
    Quindi preparate in anticipo gli articoli necessari a coprire il periodo di assenza e impostate la pubblicazione di ognuno alla data e orario prestabili: sarà lo stesso WordPress a pubblicare gli articoli al vostro posto!

    schedule-post

    Alla voce Pubblica Subito nella sidebar destra dell’articolo dovrete cliccare su Modifica.

     

     

    enter-date

    A questo punto inserirete la data e l’orario che preferite e cliccate su ok.

     

    3. Automatizzate la condivisione social

    Programmare la pubblicazione dei post non è l’unica attività che si può fare in automatico.
    Esistono tools che consentono di impostare preventivamente la condivisione sui diversi social, come Jetpack Publicize e Hootsuite per citare i più conosciuti.
    Sono piattaforme abbastanza semplici da usare e con pannelli di controllo molto intuitivi, che vi permettono non solo di automatizzare le condivisioni mentre siete in vacanza, ma se vi abituate ad usarli tutti i giorni possono ridurre notevolmente il carico di lavoro quotidiano!

    4. Bloccate i commenti di spam

    Ormai tutti conosciamo le mail di spam che arrivano quotidianamente nella nostra casella di posta, e allo stesso modo esistono i Commenti di Spam, che inseriscono pubblicità indesiderate nei commenti ai post nei siti web.
    Quando siamo in vacanza il nostro sito potrebbe essere più suscettibile a questo tipo di attacchi, perché gli spammer sono in gradi di capire che siamo meno vigili.
    Ecco allora il consiglio per evitare problemi con questo tipo di spam: installate un plugin in grado di intercettarli e bloccarli.
    Esistono tools che possono venirci in aiuto in queste situazioni: il più conosciuto è sicuramente Akismet, creato dal team di Automattic (ovvero i signori che hanno creato WordPress!)
    Ovviamente ci sono anche altre valide alternative: lo stesso Jetpack, ad esempio, se correttamente configurato ci può aiutare a svolgere questo “sporco lavoro”.

    5. Create una guida per chi vi sostituisce

    Se siete così fortunati da avere qualcuno che può sostituirvi mentre siete in vacanza, una guida pratica passo per passo alle funzionalità principali del vostro sito/blog potrà sicuramente aiutare questa persona ad essere autonoma nello svolgere le attività, ed eventualmente anche nella risoluzione di piccoli problemi.
    Senza dimenticare che comunque esiste la community di WordPress.org Italia, che è sempre disponibile sul Forum, ora anche in italiano!

    In conclusione, con qualche piccolo accorgimento è possibile prendere una vacanza senza dover essere perennemente connessi o in ansia per il nostro sito WordPress!
    Certo, avere un clone di noi stessi sarebbe l’ideale, ma capire come automatizzare certe attività, programmarle e imparare a delegare, può essere uno spunto per migliorare la qualità della nostra vita anche negli altri periodi dell’anno!

  • I 5 segreti del blogger consapevole

    Probabilmente avete letto da qualche parte quanto sia semplice e veloce mettere in piedi un blog e avrete visto tante attività, anche piccole, che usano questo strumento per promuovere il proprio business. Se pensate che essere un blogger sia facile e credete che basti mettere on-line contenuti interessanti per vedere i guadagni salire, con questo articolo vi sveliamo come mai non è esattamente così…

    Quello che non si vede e non vi dicono sono quei piccoli accorgimenti che possono fare di voi dei blogger consapevoli fin dalla nascita del vostro progetto.
    Per questo motivo abbiamo deciso di svelarvi in 5 punti cosa dovrete fare e cosa accade prima che il vostro blog arrivi a diventare redditizio!

    1. I Contenuti di qualità sono fondamentali, condividerli sui social vi porterà al successo

    Creare articoli interessanti e ben scritti è sicuramente il punto di partenza per attirare in modo “naturale” il vostro pubblico e creare un seguito al vostro blog, ma se non raccontate a nessuno del vostro fantastico lavoro sarà molto più difficile trovare clienti e vedere crescere il vostro business.
    Per questo è davvero molto importante condividere i contenuti sui social media, iniziare ad interagire con gruppi e community esistenti e dare la possibilità ai vostri lettori di poter condividere gli articoli che trovano interessanti in modo semplice e diretto.

    Quindi: non dimenticate di inserire i pulsanti di condivisione social su tutti i vostri post, createvi un calendario per le condivisioni sui social di contenuti vecchi e nuovi e cercate community, forum e gruppi dove interagire con gli utenti, fornire aiuto e consigli, creandovi in questo modo una reputazione ed un seguito come blogger.

    2. I costi di un blog non sono inesistenti come pensate

    Esistono sicuramente molti servizi gratuiti o low cost per creare e gestire un blog. Se la vostra idea è quella di fare i blogger a livello personale e come hobby, vanno sicuramente benissimo.
    La musica cambia però se volete fare del blog uno strumento di business e usarlo per far crescere i vostri guadagni.
    Il perché è anche abbastanza semplice da intuire: i servizi a pagamento, che siano la realizzazione grafica o l’Hosting, hanno un impatto e una resa sicuramente più professionale di quelli free, soprattutto dal punto di vista della User Experience.

    Se ho un servizio di hosting che limita il mio traffico o comunque che non è sufficientemente veloce, il lettore potenzialmente interessato ai miei contenuti potrebbe spazientirsi e chiudere la pagina prima ancora di riuscire a caricarla effettivamente.

    3. Iniziare una “mailing list” subito!

    Questo suggerimento lo avrete sicuramente già sentito altrove e ripetuto spesso, ed effettivamente è una cosa fondamentale. Anche qui il motivo è evidente: chi è interessato ai tuoi contenuti, tanto da iscriversi alla tua Newsletter, è innanzitutto un tuo sostenitore, ma (cosa più importante) molto probabilmente è anche il tuo potenziale acquirente ideale!
    Pertanto creare una mailing list è il sistema più diretto per raccogliere e far crescere i tuoi clienti!

    4. Stai andando incontro a molte delusioni, ricordalo sempre

    Tutti conoscono le storie di Michael Jordan che ha sbagliato ben 26 tiri decisivi in altrettante partite, oppure JK Rowling (l’autrice di Herry Potter) che è stata rifiutata da 12 case editrici prima trovare un contratto.
    Anche nel mondo dei blogger funziona così: è fisiologico, serve tentare e perseverare nonostante i fallimenti per poter arrivare ad avere successo – e quindi dei guadagni.
    Quindi forza! Armatevi di perseveranza e non arrendetevi al primo, al secondo, al terzo e nemmeno al quindicesimo insuccesso come blogger. Imparate da ogni tentativo e cercate di capire cosa avete sbagliato per non ripetere lo stesso errore in futuro.
    Non esistono formule magiche e sicure per far funzionare un progetto… blog compreso.

    5. Non conta solo quello che conosci, ma chi conosci

    Ok, abbiamo ripetuto allo sfinimento che i contenuti sono importanti e devono essere di qualità… vero, anzi verissimo!
    Però le possibilità di soddisfare al meglio i nostri clienti aumentano se impariamo a collaborare, magari con fornitori di servizi complementari al nostro, per offrire un prodotto migliore e più completo.
    È quindi molto importante interagire non solo con i nostri utenti, ma anche con altri business, dando supporto, condividendo i loro contenuti interessanti anche per il nostro pubblico, creando collaborazioni e soprattutto intrattenendo buoni rapporti.
    Questo non solo potrebbe far aumentare la nostra credibilità e reputazione su web, ma anche procurarci clienti in modo indiretto.

    In conclusione, se volete guadagnare con la vostra attività online, un blog è sicuramente il modo giusto per riuscirci ed ora che vi abbiamo svelato questi 5 piccoli segreti, potete essere sicuramente dei blogger più consapevoli e produttivi per creare il business dei vostri sogni!

  • WordPress: dizionario per principianti

    Come per qualsiasi altro strumento o materia, se decidiamo di usare questo diffusissimo CMS dobbiamo utilizzare la terminologia corretta.
    Ecco quindi un piccolo dizionario WordPress per principianti (e anche non) che vogliono imparare a chiamare le cose con il loro nome!

    DASHBOARD o BACHECA

    In WordPress tutto inizia con la Dashboard (oppure Bacheca se settate la lingua in italiano).
    E’ la prima cosa che vi appare quando effettuale il log-in ed è un po’ come se d’ora in avanti fosse la vostra “casa”: al centro dello schermo vi mostra una panoramica del vostro sito web, mentre sulla sinistra appare un menù.
    La Dashboard è il punto di partenza per tutte le operazioni da amministratore che potete fare sul vostro sito: editare le pagine, aggiungere e modificare i post, installare i plug-in, gestire gli altri utenti, ecc.

    WP dashboard

    TOOLBAR

    Quando sei loggato, e solo quando sei loggato, puoi visualizzare la Toolbar in alto nello schermo, sopra la Dashboard.
    Da qui puoi passare dall’area amministrativa al sito live attraverso l’icona a forma di casa, oppure aggiungere direttamente nuovi post e pagine semplicemente tramite il “+”.
    La Toolbar, è visibile anche quando visualizzi il tuo sito, ma essendo uno strumento per gli amministratori non è mai visualizzata dai tuoi visitatori.

    WP toolbar

    POST o ARTICOLO

    Come abbiamo spiegato in questo articolo, WordPress nasce come piattaforma di blogging, ed il Post è lo strumento base.
    Il termine Post è principalmente riferito agli articoli di un Blog, ma può benissimo essere utilizzato per creare delle news o gli articoli di una testata giornalistica on-line.
    Normalmente i post vengono visualizzati in ordine cronologico decrescente.

    PAGINA

    Le Pagine vengono utilizzate per la costruzione vera e propria delle pagine statiche del nostro sito, come per esempio il classico “About us” e i “Contatti”.
    Normalmente, quando acquistiamo un Template per creare il nostro sito web, troviamo già delle pagine pre-configurate.

    CATEGORIE

    Le categorie servono ad organizzare per sezioni/gruppi i nostri articoli.
    Un esempio pratico: se ho un blog/sito che recensisce film, potrei organizzare i miei post suddividendoli in base al genere: Azione, Gialli, Polizieschi, Film d’Amore, ecc.
    Si possono assegnare le categorie per aiutare i visitatori a filtrare i nostri contenuti in base ai loro interessi. Inoltre, cosa che ci semplifica parecchio il lavoro, è possibile assegnare più categorie allo stesso articolo.

    TAG

    I Tag sono un altro modo di WordPress per poter filtrare i contenuti.
    Tornando all’esempio precedente: il visitatore che effettua una ricerca, potrebbe essere interessato a tutti i film di un certo regista. Per fare questo, posso assegnare il tag “Hitchcock” a tutte le recensioni dei suoi film, permettendo all’utente di accedere all’elenco dei risultati pertinenti con un solo click, ed in modo trasversale, ovvero indipendentemente dalla Categoria.

    HOME PAGE

    Quando iniziamo a lavorare con WordPress, la definizione di “Home Page”, potrebbe essere un pochino ingannevole.
    Normalmente viene identificata con la pagina principale di un sito, MA, appena installiamo il nostro CMS preferito, essendo nato come piattaforma di Blogging, per lui la Home Page di default è semplicemente l’elenco degli ultimi articoli.
    Questo è fantastico se dobbiamo iniziare un blog. Però, se il nostro progetto è un normale sito web, allora dobbiamo intervenire per indicare come Front Page una pagina statica.

    FRONT PAGE STATICA

    Una Front Page Statica è quello che normalmente intendiamo come “Home Page” di un qualsiasi sito web.
    In questo esempio abbiamo creato una pagina denominata “Home” e l’abbiamo richiamata dalle impostazioni WordPress per visualizzarla come front page.

    WP static_front_page_setting

    PERMALINK

    Un permalink è un tipo di URL che si riferisce ad una specifica informazione, nominato in modo da non cambiare o almeno da rimanere lo stesso per lunghi periodi di tempo.
    L’impostazione base di WordPress genera i cosiddetti “ugly permalinks“. Si, si chiamano proprio così!
    URL come “www.example.com/?p=12”. Terribili!
    Fortunatamente però, è possibile modificare queste impostazioni direttamente dal menu “Settings” (“Impostazioni” in italiano) accedendo al sottomenu “Permalink”.

    wordpress permalink-settings

    SLUG

    Lo Slug è la parte del permalink che identifica esattamente la pagina o l’articolo specifico.
    Una volta modificate le impostazioni dei Permalink, possiamo usare lo slug per creare URL personalizzate e funzionali per l’indicizzazione del nostro sito web.
    WordPress automaticamente crea uno slug corrispondente al titolo, ma possiamo comunque modificarlo a nostro piacimento.
    Questa operazione è possibile farla direttamente dall’editor della pagina/articolo, subito sotto il titolo, clickando “Edit” accanto al permalink.
    Una volta modificato, ricordatevi di salvarlo!

    wordpress slug

    EDITOR DI TESTO

    Eccoci arrivati al “luogo” dove inserire i vostri contenuti per creare i Post e le Pagine del vostro sito web!
    Sulla destra troverete due modalità di rappresentazione di questa sezione:

    • VISUALE: è il metodo di default, e richiama molto l’editor di testo di un file Word. In alto infatti ripropone delle toolbar per formattare i contenuti, senza dover scrivere del codice.
    • TESTO: qui è possibile visualizzare e formattare la nostra pagina direttamente in HTML.

    Per passare da una visualizzazione all’altra basta semplicemente clickare sulle relative tab.

    wordpress text editor

    MEDIA LIBRARY

    La Media Library è l’archivio di tutte le immagini, video, file PDF e tutti i file possibili e immaginabili che caricherete sul vostro sito.
    Si accede alla libreria direttamente dal menu a sinistra.

    wordpress media library

    THEME O TEMA

    Un tema è una raccolta di file (template e fogli di stile) che personalizzano la grafica dei siti web. I temi manipolano il design, i layout delle pagine e le funzionalità del tuo sito.
    Teoricamente sarebbe possibile rinfrescare il look di un sito, mantenendone i contenuti, semplicemente cambiando il tema.
    Difficile però che tutto funzioni perfettamente dopo un intervento di questo tipo… quindi massima cautela! Ricordatevi di fare sempre i backup prima di aggiornare qualsiasi cosa.

    MENU

    Sempre dai “Settings” si possono creare e personalizzare i Menu di navigazione.
    In modo molto semplice potrete inserire link a pagine, post, categorie e tantissimo altro. Oltretutto non ci sono limiti al numero di Menu che è possibile creare!

    PLUGIN

    I Plugin sono “appendici” di codice che consentono di estendere le funzionalità del nostro sito.
    Esistono Plugin praticamente per ogni cosa: personalizzazioni grafiche, inserimento di contact form, ricerca on-site, multilingua, per aumentare la sicurezza del nostro sito, ottimizzare la SEO.
    Fate solo attenzione a non farvi prendere troppo la mano: troppi plugin tendono a rallentare il sito, disturbando la navigazione degli utenti.

    WIDGET

    I Widget sono probabilmente la funzionalità di WordPress più complicata da spiegare, forse perché non hanno un unico scopo.
    Originariamente servivano semplicemente per aggiungere i contenuti nella sidebar (menù aggiuntivi, visualizzazione dei post recenti, categorie e tag) senza dover scrivere del codice.
    Ora invece è possibile aggiungere un Widget in ogni area Widget-Ready di un tema. E ogni tema definisce le proprie. Spesso vengono sfruttati per la configurazione e personalizzazione del footer, oppure nell’header per l’inserimento dei link social.

    wordpress widget

    Ecco qui, il nostro dizionario WordPress per principianti è completo.
    Per approfondire altri argomenti relativi a WordPress, la SEO e tanto altro, sfoglia il nostro blog!

  • WordPress: IL Blog

    Lo sapete che WordPress è nato come piattaforma di Blogging?
    Questo significa che è stato ideato, studiato e sviluppato innanzitutto per semplificare la creazione e la gestione di Blog.

    Perché aprire un Blog?

    Se sei un professionista di qualsiasi settore (scrittore, fotografo, designer, cuoco e chi più ne ha più ne metta) o semplicemente qualcuno che vuole scrivere qualcosa riguardo a se stesso e le proprie opinioni, o in merito ad un determinato argomento – un blog personale è forse la soluzione migliore per farlo, capace di regalarti emozioni e soddisfazioni.

    E lo strumento più semplice per creare qualcosa di unico e personale è proprio WordPress; perché è facile, intuitivo e non richiede particolari competenze tecniche per partire.

    Cosa fare?

    Ma andiamo per step. Vediamo quali sono i passaggi corretti per aprire un Blog e non dimenticare nulla!

    Piccola premessa da WordPress Addicted: puoi iscriverti direttamente su WordPress.com dove potrai trovare temi, plugin e soluzioni semplici per avviare il tuo Blog.
    Ma se desideri essere completamente autonomo da una piattaforma condivisa e avere la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto della tua esperienza, ecco i passi fondamentali.

    1. Cercare un nome a dominio: la prima cosa da fare è scegliere il nome del nostro Blog, e assicurarsi che il nome a dominio sia libero! Oggi sono disponibili tantissime estensioni, anche fantasiose e accattivanti (ad es. .best, . cool, ecc.) quindi se non volete metterci nome&cognome.com, scatenate pure la fantasia.
    2. Trovare un Hosting: ovvero un server su cui installare e creare il nostro Blog. Ne esistono veramente per tutte le tasche, ma il nostro consiglio è quello di valutare bene costi e servizi offerti, perché a volte un basso prezzo iniziale nasconde poi problematiche di gestione, velocità e traffico limitato. Quindi se volete che il vostro blog sia visitato, meglio puntare su servizi più professionali, perché un sito lento non piace a nessuno e rischiate di perdere followers.
    3. Installare WordPress: ora, una volta trovato dominio e hosting è arrivato il momento installare WordPress! Il sito WordPress.org è il posto migliore per trovare tutto quello che ti serve, comprese le risposte a tutte le tue domande, grazie soprattutto ai forum che sono anche in italiano!
    4. il Tema: questa è la parte più bella e divertente, oltre che tra le più importanti. Scegliere il “vestito” che vogliamo far indossare al nostro blog. La cosa più semplice ed economica è cercare un tema tra le centinaia esistenti. Assicurati però che sia attuale e ottimizzato per la visualizzazione da mobile, altrimenti rischi di creare qualcosa di “già vecchio”! L’alternativa è farsi creare un design appositamente per noi da un professionista: sicuramente più costoso, ma con indiscutibili vantaggi. Primo fra tutti quello di non avere “cloni” in giro per il web, visto che un tema può essere acquistato e utilizzato praticamente da chiunque.
    5. i Plugins: ora dobbiamo capire cosa ci serve operativamente. Alcune delle domande da porsi potrebbero essere: il nostro Blog sarà multilièngua? voglio collegarlo direttamente ai social network? i miei followers potranno commentare? Per gestire tutte queste e anche un’infinità di altre opportunità esistono i Plugins. Ce ne sono veramente tantissimi e per tutti i gusti, sia gratuiti che a pagamento, ma il consiglio che vogliamo dare qui è di sceglierli accuratamente ed installarli con parsimonia. Più plugin attiverai, più rischierai di appesantire il tuo Blog con il risultato di rallentarlo.
    6. Pagine, Articoli e Categorie: questi sono gli strumenti di WordPress per costruire i contenuti del tuo Blog. Le Pagine riguardano contenuti “statici”, come per esempio la pagina “About” dove riveliamo chi siamo e perché abbiamo deciso di raccontarci sul web. Gli Articoli invece sono il cuore di un Blog. Si tratta dei Post veri e propri e possono essere raggruppati in Categorie, per poter ad esempio raccogliere gli articoli in base all’argomento trattato.

    Ecco una mini-guida veloce per creare il nostro Blog e non dimenticare nulla. Sul web esiste una quantità sconfinata di tutorial e articoli su come mettere in atto operativamente queste operazioni da soli.
    Il passaggio successivo, oltre a creare contenuti interessanti e di qualità,  è ottimizzare i nostri articoli con la SEO, in modo da creare traffico e interesse ai nostri Post.
    Ora, non vi resta che partire con la vostra avventura Blog!

  • Lancio di un sito WordPress: 10 cose da ricordare

    Lancio di un sito WordPress: 10 cose da ricordare

    Ci avete lavorato sodo e finalmente il vostro sito WordPress è pronto per andare online e diventare la vostra vetrina globale.
    Ma prima di fare un lancio in grande stile, assicuratevi che tutto sia veramente in ordine e funzionante…

    Dai contenuti alla grafica, dalle condizioni legali agli ultimi set-up, scopriamo le 10 mosse per evitare passi falsi e stupire i vostri follower!

    1 – Soddisfatti dei contenuti

    Essere soddisfatti dei contenuti significa revisionare i testi, controllare che tutti i link interni ed esterni funzionino correttamente, verificare che tutte le immagini siano quelle definitive ed eliminare gli eventuali segnaposto, facendo una pulizia dei media.
    Inoltre è necessario controllare che i video caricati si vedano correttamente da tutti i browser o che gli eventuali link a video su piattaforme esterne come YouTube o Vimeo siano visibili e funzionanti.
    Infine, sicuramente avrete controllato e ricontrollato riga per riga e pagina per pagina, ma se avete un altro paio di occhi che possono darvi una mano per un check supplementare di certo non è una cattiva idea, anzi! Che sia un socio, un collega, la fidanzata o la zia non importa!

    2 – Check di Browers e Devices

    Altro passaggio fondamentale prima che tutto il mondo visiti il vostro sito WordPress è assicurarsi che sia correttamente visualizzato su tutti i browser, perciò apritelo e sfogliatelo con Chrome, Safari, Opera, Firefox, Edge e quanti più browser potete avere sottomano.
    Inoltre, poiché siamo atterrati nell’era del Mobile Only è un’ottima idea controllare anche come viene visualizzato sui vari dipositivi: tablet e smartphone di diversi modelli e dimensioni.
    Un valido aiuto in questa delicata operazione è sicuramente il Google Mobile-Friendly Test.

    3 – Assicuratevi che il vostro sito WordPress faccia quello che ci si aspetta

    Questo include assicurarsi che i form di contatto acquisiscano i dati correttamente, che le mail siano configurate in modo che ogni messaggio arrivi nel posto giusto alla persona giusta, e che i messaggi automatici di risposta siano appropriati, pertinenti e scritti correttamente.

    Potrebbe essere una buona cosa anche verificare la velocità del vostro sito WordPress: se una pagina impiega troppo tempo a caricarsi potreste perdere un potenziale cliente! In questo caso è utile effettuare un WordPress Speed Test per capire cosa può essere migliorato.

    4 – Usate un plugin per fare SEO al meglio

    Se la SEO non è il vostro pane, non fatevene un cruccio! Esistono diversi plugin che vi possono aiutare, ma quello che ACME vi consiglia è sicuramente Yoast SEO.
    Non è solo il più conosciuto, ma è estremamente valido come strumento anche nella versione gratuita, che è costantemente aggiornata e al passo con le variazioni degli algoritmi. Inoltre recentemente Yoast ha fatto un grande avoro sugli idiomi ed ora é disponibile il check dei contenuti anche per la lingua italiana. Questo aiuterà sicuramente a valutare correttamente la qualità dei nostri testi sui motori di ricerca.

    5 – Non dimenticate il Marketing

    Attività come spingere alla sottoscrizione della vostra newsletter, oppure l’inserimento dei pulsanti per il social sharing rientrano in questa importantissima categoria.
    Perchè inserire un form di sottoscrizione in tutti i punti chiave vi permetterà di creare una mailing list il più ampia possibile per rimanere in contatto con tutti i followers ed i potenziali clienti, aggiornandoli su tutte le novità relative al vostro business.
    Inoltre configurare correttamente le interazioni del vostro sito WordPress con i social networks vi può aiutare a raggiungere un pubblico maggiore e con minor sforzo: quindi una volta inseriti i pulsanti di condivisione automatica verificate che funzionino correttamente e che i relativi account siano stati creati!

    6 – Non dimenticate le Condizioni d’uso e legali

    Non solo sono parti fondamentali del sito, ma sono indispensabili per creare un rapporto di fiducia con il nostro pubblico. Quindi inserite tutti i dati aziendali e di contatto in modo che siano facilmente reperibili.
    Ricordate che per ogni tipo di società è previsto un determinato adempimento in merito non solo ai dati obbligatori, ma anche dove devono essere inseriti.
    Ormai la Cookie Law Info è obbligatoria, così come l’informativa sulla Privacy, quindi verificate che queste pagine siano accessibili e aggiornate alle ultime norme di legge.
    Inoltre se state per lanciare un e-commerce ricordate che dovete anche prevedere le sezioni relative ai metodi di pagamento e la policy per i resi e le spedizioni.
    Se vi servono delle licenze assicuratevi che tutto sia in ordine e non siano scadute, oltre a verificare di aver rispettato tutte le norme in materia di copywriting per quanto riguarda i font, le immagini ecc.

    7 – Migrate il sito sul server scelto

    Se non lo avete ancora fatto, scegliete e acquistate il dominio per il vostro sito WordPress e configurate il nuovo database e gli utenti. Lo step successivo è quello di spostare il database e MySQL nel nuovo spazio. A questo punto inserite il domino nella nuova directory e assicuratevi che tutto funzioni correttamente, che il design non sia stato modificato nel passaggio, che le immagini siano tutte visibili e che i link funzionino correttamente.

    8 – Ricordate i backup

    Ora che tutto è in ordine fate un backup completo del vostro sito WordPress, avrete la possibilità di ripristinare il vostro lavoro velocemente nel caso qualcosa andasse storto.
    La sicurezza è un argomento estremante delicato ed altrettanto importate, quindi non dimenticate di effettuare dei backup regolarmente. Ricordate anche di farlo anche prima di qualsiasi aggiornamento di template e plugin.
    Ormai quasi tutti gli hosting professionali offrono il servizio di backup programmati, quindi controllate che rientri nel vostro contratto o altrimenti provvedete manualmente a intervalli regolari.

    9 – Pronti per il lancio

    Ora che siete vicini al lancio del vostro sito WordPress, fate un ultimo check delle licenze dei plugin installati e se dovessero essere scadute provvedete a rinnovarle, inoltre attivate il caching e verificate che le pagine vengano caricate velocemente e in modo corretto.

    10 – Festeggiate!

    Finalmente siamo giunti al momento di rilassarsi e godersi i frutti del duro lavoro: avete costruito un sito WordPress!
    Ora è il momento di vedere il vostro sito lavorare per far conoscere il vostro brand e raggiungere nuovi clienti!

     

    Ovviamente il lavoro di mantenimento dei sito WordPress non è finito qui: assicuratevi di effettuare backup regolarmente e collegate gli strumenti di analisi per tenere monitorato l’andamento delle visite e scoprire dove migliorare per far crescere il vostro business!