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  • Vacanza: come preparare il tuo sito WordPress

    Avere un blog/sito WordPress, o comunque un business on-line ci permette di poter lavorare ovunque. Non occorre chiudersi in un ufficio: si può essere operativi in qualunque luogo, a qualsiasi ora… ma si arriva sempre ad un punto in cui si sente la necessità di un vero e proprio break, insomma ci vuole una vacanza!

    C’è chi chiude baracca e burattini per una o due settimane e spera per il meglio, ma in questo articolo vi sveleremo quei piccoli accorgimenti per pianificare una vacanza anche dalla vostra attività on-line, i trucchetti che possono aiutarci a partire senza ansie, per goderci in relax il meritato riposo!

    1. Fate un backup

    Effettuare backup regolarmente è sempre un’ottima idea e dovrebbe essere una buona abitudine, perché ci permette di poter tornare subito operativi nel caso qualcosa vada storto.
    Ma, fare un backup prima di partire per una vacanza, può metterci al riparo da eventuali problemi di sicurezza dovuti ad aggiornamenti automatici di temi e plugin, oltre a permetterci di appoggiarci a qualcuno non proprio esperto per le attività di normale gestione, sapendo di poter ripristinare il nostro lavoro in qualsiasi momento.
    Insomma, con un backup pronto, se capita qualche pasticcio diciamo che passa la paura!

    2. Programmate i post con WordPress

    Se avete un calendario editoriale prefissato, con post da pubblicare in determinati giorni e orari, l’ideale sarebbe mantenerlo anche durante le vacanze in modo da soddisfare le aspettative del vostro pubblico e aiutare il page ranking dei motori di ricerca.
    Quindi preparate in anticipo gli articoli necessari a coprire il periodo di assenza e impostate la pubblicazione di ognuno alla data e orario prestabili: sarà lo stesso WordPress a pubblicare gli articoli al vostro posto!

    schedule-post

    Alla voce Pubblica Subito nella sidebar destra dell’articolo dovrete cliccare su Modifica.

     

     

    enter-date

    A questo punto inserirete la data e l’orario che preferite e cliccate su ok.

     

    3. Automatizzate la condivisione social

    Programmare la pubblicazione dei post non è l’unica attività che si può fare in automatico.
    Esistono tools che consentono di impostare preventivamente la condivisione sui diversi social, come Jetpack Publicize e Hootsuite per citare i più conosciuti.
    Sono piattaforme abbastanza semplici da usare e con pannelli di controllo molto intuitivi, che vi permettono non solo di automatizzare le condivisioni mentre siete in vacanza, ma se vi abituate ad usarli tutti i giorni possono ridurre notevolmente il carico di lavoro quotidiano!

    4. Bloccate i commenti di spam

    Ormai tutti conosciamo le mail di spam che arrivano quotidianamente nella nostra casella di posta, e allo stesso modo esistono i Commenti di Spam, che inseriscono pubblicità indesiderate nei commenti ai post nei siti web.
    Quando siamo in vacanza il nostro sito potrebbe essere più suscettibile a questo tipo di attacchi, perché gli spammer sono in gradi di capire che siamo meno vigili.
    Ecco allora il consiglio per evitare problemi con questo tipo di spam: installate un plugin in grado di intercettarli e bloccarli.
    Esistono tools che possono venirci in aiuto in queste situazioni: il più conosciuto è sicuramente Akismet, creato dal team di Automattic (ovvero i signori che hanno creato WordPress!)
    Ovviamente ci sono anche altre valide alternative: lo stesso Jetpack, ad esempio, se correttamente configurato ci può aiutare a svolgere questo “sporco lavoro”.

    5. Create una guida per chi vi sostituisce

    Se siete così fortunati da avere qualcuno che può sostituirvi mentre siete in vacanza, una guida pratica passo per passo alle funzionalità principali del vostro sito/blog potrà sicuramente aiutare questa persona ad essere autonoma nello svolgere le attività, ed eventualmente anche nella risoluzione di piccoli problemi.
    Senza dimenticare che comunque esiste la community di WordPress.org Italia, che è sempre disponibile sul Forum, ora anche in italiano!

    In conclusione, con qualche piccolo accorgimento è possibile prendere una vacanza senza dover essere perennemente connessi o in ansia per il nostro sito WordPress!
    Certo, avere un clone di noi stessi sarebbe l’ideale, ma capire come automatizzare certe attività, programmarle e imparare a delegare, può essere uno spunto per migliorare la qualità della nostra vita anche negli altri periodi dell’anno!

  • Attenzione alle tendenze SEO 2017

    Lo sappiamo: internet, il digitale e in generale la tecnologia si evolvono continuamente.
    Cosi anche il nostro lavoro sul sito ed in particolare sulla SEO deve stare al passo con i cambiamenti.

    Scopriamo insieme le nuove tendenze SEO 2017 per essere competitivi e aggiornati.

    #1 MOBILE ONLY

    Che i dispositivi mobile siano sempre più importanti è un dato di fatto ormai assodato, tanto che il mantra per tutti gli addetti ai lavori finora era “Mobile First”.
    Con il nuovo anno però non è più sufficiente. Google nei prossimi mesi inizierà a fare riferimento unicamente alla versione mobile di un sito per valutarlo e fissarne il Ranking.
    Pertanto i siti non responsive e privi di un layout specifico per la visualizzazione da mobile verranno pesantemente penalizzati in termini di visibilità.
    Se consideriamo che il tempo di navigazione da cellulare è cresciuto da 0,3 ore/giorno del 2008 alle quasi 3 ore/giorno del 2015, si capisce la necessita di un cambiamento come quello messo in atto da Google.
    La previsione è che il trend cresca in futuro, e occorre essere pronti!

    Non viviamo in un mondo mobile first, viviamo in un mondo mobile only.
    Avinash Kaushik –  Digital Marketing Evangelist di Google

    Il punto di partenza per l’analisi e la realizzazione di un sito diventa quindi il mobile, e anche nelle strategie SEO dovremo tenere in considerazione le diverse caratteristiche di questi dispositivi.
    Come? Focalizzandoci sempre più sui criteri delle ricerche vocali, che Google, ma anche Microsoft, Apple ecc. stanno ormai perfezionando da anni per interpretare frasi complesse nelle ricerche on-line degli utenti.

    #2 IL SOCIAL LISTENING

    Come già accennato nel precedente articolo sul Copywriting, uno strumento sempre più importane è quello di indagare come viene percepito un marchio dal pubblico attraverso i social ed i forum, quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze, chi sono i competitor e chi gli “influencer“, ovvero quei personaggi in grado di spostare, in alcuni casi anche in modo determinante, l’ago della bilancia dell’opinione pubblica in un contesto specifico.
    Queste informazioni sono preziosissime per individuare il target dei nostri clienti o potenziali tali, e per scoprire anche in termini di SEO qual è il linguaggio utilizzato dal nostro “cliente tipo”.

    Un consiglio un po’ spassionato da “addetti ai lavori” è quello di “diffidare delle vostre certezze”, perché spesso sono proiezioni di vostre sensazioni o speranze.
    Occorre invece elaborare con occhio critico i dati raccolti e analizzare in modo oggettivo quanto appreso nel social listening.

    #3 I CONTENUTI CONTANO

    Un altro importantissimo mantra per chi si occupa di SEO è “Content is the king”.
    Applicare le migliori tecniche SEO a dei contenuti che non sono di qualità e non sono corretti rispetto al target di riferimento è assolutamente inutile.
    Google stessa sta dedicando molte risorse alla messa a punto di sistemi di analisi che riescano a riconoscere e premiare i contenuti, con l’obiettivo di restituire ai suoi utenti un servizio di qualità sempre maggiore.
    Quindi è iniziata l’era del “Content is the whole kingdom”, ovvero il contenuto non è solo il re, ma tutto il regno.
    Content marketing e storytelling hanno dimostrato la propria efficacia e sono la strada migliore per la promozione.
    Attraverso la “storia” che raccontiamo con il nostro sito dobbiamo innanzitutto attirare, quindi coinvolgere e infine ispirare il pubblico. La SEO, quindi, dovrà essere studiata per adempiere correttamente ai bisogni di ciascuna di queste tre fasi.

    #4 NON CADERE NEL TRANELLO DEI “TROPPI DATI”

    Oggi cresce anche l’importanza di Big Data e Analytics, esponendoci al rischio concreto di lasciarsi travolgere da una quantità esorbitante di numeri: il messaggio lanciato chiaramente dagli esperti è quello di evitate la psicosi dei dati.
    Non serve accumularli in modo compulsivo, piuttosto è importante selezionare le informazioni che ci servono davvero e soprattutto riuscire a tramutarle in azioni utili.
    Un consiglio sicuramente valido è quello di non affidarsi ciecamente ai dati demografici, poiché spesso non corrispondono in modo univoco a comportamenti digitali specifici.
    Meglio invece suddividere il pubblico in base a interessi e azioni, per pianificare la strategia SEO di conseguenza.
    Il modello proposto dal Digital Evangelist di Google è composto da quattro gruppi:

    • See, coloro che cercano informazioni generali su un argomento poiché sono appassionati
    • Think, le persone che vogliono approfondire e che leggono recensioni, pareri, schede tecniche
    • Do, ovvero coloro che sono intenzionati ad acquistare un articolo
    • Care, i preziosi clienti che si affezionano a un marchio.

    Per ciascun gruppo è necessario utilizzare una comunicazione mirata e individuare gli strumenti e gli ADV più appropriati.

    Queste al momento le novità principali in merito alle tendenze SEO 2017.

    Se sei interessato ad approfondire l’argomento SEO, puoi trovare diversi articoli sul nostro BLOG. Mentre se hai necessità di capire se è arrivato il momento di aggiornare il tuo sito web, puoi trovare tutto quello che ti serve in questo articolo!

     

    [box type=”bio”] Acme è una web agency di Milano giovane e dinamica che sviluppa siti internet personalizzati, studia la brand identity per prodotti e aziende, offre servizi di web marketing e SEO. Acme mette a disposizione la propria esperienza e competenza per dare risposte semplici ed efficaci per chi si affaccia al web.[/box]

  • Quando aggiornare il sito?

    Quando aggiornare il sito?

    Aggiornare il sito web aziendale, fare un restyling della grafica e dei contenuti, possono sembrare delle questioni marginali nella gestione imprenditoriale.

    Come fruitori di internet ci siamo adattati all’utilizzo di connessioni veloci e – con la diffusione di tablet e smartphone – di nuovi strumenti indispensabili per interagire con il mondo ed essere sempre “on-line”.
    Possiamo ben capire quindi come i nostri clienti e i nostri interlocutori avranno un occhio particolarmente attento alla nostra immagine, valutando il nostro stare al passo con la vorticosa evoluzione di internet come requisiti fondamentali per instaurare un primo contatto.

    Le tendenze web sono chiare: le visite dai dispositivi mobile sono sempre più in aumento e i tempi medi di visita sono in calo.

    Il visitatore tipo vuole ottenere prodotti, servizi e informazioni con la stessa rapidità e con la stessa modalità con cui mette un like su facebook o legge un messaggio da whatsapp e per conquistare questi nuovi consumatori dobbiamo avere un sito che risponde perfettamente a queste nuove esigenze, che abbia una ottima usabilità e che i contenuti siano di qualità e perfettamente coerenti con i termini di ricerca che lo hanno condotto a noi.

    Solo così acquisiremo un nuovo contatto, miglioreremo la nostra brand reputation e ci dimostreremo una azienda attenta ai bisogni dei clienti.

    Vediamo allora il perchè e il quando arriva il momento di aggiornare il sito aziendale:

    [box]Il tuo sito è “vecchio”?

    Un sito è vecchio quando utilizza una tecnologia obsoleta, come ad esempio animazioni Flash. Quando è poco fruibile e di difficile consultazione su display attuali a risoluzione elevata. Quando non funziona correttamente su tutti i browser.

    In questo caso, l’immagine che dai ai tuoi clienti, ma soprattutto ai visitatori che ancora non ti conoscono, è di una azienda obsoleta e che non si tiene aggiornata.[/box]

    [box]Il tuo sito non è “mobile friendly?

    Proviamo ad aprire il nostro sito su un dispositivo mobile: se la navigazione ti costringe a innumerevoli acrobazie con le dita per poter riuscire a leggerne i contenuti sicuramente il tuo sito necessita di un adattamento responsivo. Inoltre a breve Google procederà con l’aggiornamento dei propri indici, dando ancora maggiore priorità ai siti web responsivi e quindi adatti alla visualizzazione / consultazione da smartphone e tablet.

    Se il tuo sito non è responsive, non solo verrai drasticamente penalizzato nelle ricerche di potenziali clienti, ma anche quelli che consulteranno il tuo sito abbandoneranno subito la pagina per la difficoltà di navigazione.[/box]

    Quindi?

    Se il tuo sito rientra in anche solo uno dei due scenari appena descritti, è arrivato il momento di aggiornarlo!
    Ed i benefici di un intervento ponderato possono essere diversi:

    • un sito web attuale può diventare un potente strumento di comunicazione con i tuoi attuali e potenziali nuovi clienti
    • darà la percezione che la tua attività si tiene al passo con le nuove tecnologie a 360°
    • ormai è un dato di fatto: il web sta diventando sempre di più un luogo il cui far crescere e conoscere il proprio business

    Acme può aiutarti

    Il Team Acme è qui per aiutarti a capire se è arrivato il momento di mettere mano al tuo sito, che genere di intervento apportare e come mantenere e incrementare il tuo attuale posizionamento.
    Contattaci per una prima consulenza gratuita e senza impegno, effettueremo un’analisi della tua immagine e presenza web per valutare insieme quali strategie adottare per il tuo business e la tua azienda.

  • Lo Strumento WordPress

    Lo Strumento WordPress

    Curiosi di scoprire cos’è WordPress, come funziona e perché anche il Team Acme ha scelto di sviluppare i suoi siti con questo strumento?

    Seguiteci in questa rubrica e, mano nella mano, ci addentreremo insieme in questo vastissimo mondo fatto di Open Source, Temi, Plugin e tantissime curiosità!

    Come per tutte le storie è bene partire dall’inizio: WordPress è una piattaforma software di “personal publishing”, ovvero è nato per la creazione e la gestione di Blog.
    Nello specifico si tratta di un “content management system” (CMS), in italiano “sistema di gestione dei contenuti”, un programma che consente la creazione e distribuzione di un sito Internet formato da contenuti testuali o multimediali, facilmente gestibili ed aggiornabili in maniera dinamica.

    Lo strumento WordPress

    I motivi per cui scegliere il CMS WordPress sono oggettivi, documentati e riconosciuti in tutto il mondo:

    • Google ama WordPress: i siti WordPress sono generalmente costruiti utilizzando codici HTML che sono coerenti e abbastanza semplici. Google riesce quindi a effettuare l’indicizzazione delle pagine con grande facilità e, spesso, in tempi molto ridotti rispetto a siti costruiti con codici HTML più complessi.
    • WordPress è Open Source: questo significa che si tratta di un software di cui gli autori (più precisamente, i detentori dei diritti) hanno reso pubblico il codice sorgente; favorendone il libero studio e permettendo a programmatori indipendenti di apportarvi modifiche ed estensioni. Magari non lo sai, ma migliaia di sviluppatori in tutto il mondo si dedicano ogni giorno al suo sviluppo e miglioramento. Ecco il motivo per cui viene tenuto costantemente aggiornato, apportando nuove funzionalità sempre più all’avanguardia.
    • 1 sito su 5 nell’intero globo è realizzato con WordPress.
    • È facile, flessibile e personalizzabile: nato come piattaforma di Blogging, è veramente semplice da usare. Tanto che negli anni la sua diffusione ha portato alla creazione di moltissimi template e plugin. Così oggi si possono realizzare anche siti completi ed e-commerce funzionali e con design molto belli ed attuali
    • WordPress odia lo Spam: ci sono plugin collaudati, sicuri ed estremamente diffusi che consentono di filtrare la maggior parte dello spam, oltre a proteggere i contact form da possibili attacchi. Sfatiamo il mito che le installazioni WordPress non sono sicure: se adeguatamente gestito, WP è sicuro tanto quanto gli altri CMS.
    • WorPress è integrato con i social: sempre grazie all’uso di plugin studiati appositamente, i contenuti dei siti web possono essere condivisi e diffusi sui social media ma anche viceversa; con gli strumenti giusti, le interazioni dei followers potranno essere visualizzate sul sito
    • Hosting specializzati: esistono servizi di hosting sviluppati e dedicati ad ospitare esclusivamente siti web WP, in grado di garantire sicurezza, back-up, aree di sviluppo dedicate e check continui sullo stato delle installazioni.
    • È responsivo: i temi WordPress più attuali, non solo sono tra i più belli, ma spesso vengono anche già ottimizzati per la visualizzazione da tablet e cellulari, per non perdere nemmeno un contatto!

    Curiosi di scoprire e toccare con mano cosa è possibile realizzare con questo potentissimo strumento? Sfoglia in nostro portfolio e cerca la soluzione più adatta alle tue esigenze.
    Per qualsiasi necessità non esitare a contattarci!